il caso

sabato 26 Settembre, 2026

Predazzo, hacker attaccano la Rsa e chiedono un riscatto in bitcoin. Sistemi informatici in tilt

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Colpita la casa di riposo San Gaetano. Ferme anche le terapie per i 90 pazienti ospitati. Il presidente Delugan: «Esperti al lavoro, ma non hanno risolto. Cartelle cliniche recuperate»

Una brutta sorpresa per la Casa di riposo San Gaetano di Predazzo ieri mattina alle 6 e un quarto. Un’infermiera, all’inizio del turno si è accorta aprendo il PC che non funzionava nulla. Il sistema informatico completamente saltato e sullo schermo una richiesta di riscatto, ovviamente con moneta digitale. Un hackeraggio in piena regola che solitamente riguarda grosse aziende o studi professionali com’è accaduto anche recentemente in Trentino.
Sta di fatto che si è bloccato tutto dalle cartelle cliniche alle terapie per i 90 pazienti ospitati dalla struttura e ovviamente il lavoro del personale, come l’infermiera che ha avvisato immediatamente la direttrice Arianna Meriggi.

Su tutti i computer il consueto ricatto dei pirati informatici: la richiesta di riscatto per sbloccare il sistema. La direttrice ovviamente ha subito avvisato i Carabinieri della Stazione di Predazzo e fatto intervenire una ditta di assicurazioni con cui la Rsa ha stipulato un contratto che ha provveduto a isolare subito il proprio sistema per evitare che l’infezione potesse espandersi anche ad altre strutture che peraltro sono state immediatamente avvisate. In particolare l’Asuit e il Comune di Predazzo e i Vigili del Fuoco per quanto riguarda gli avvisi automatici in caso di incendio che col sistema bloccato non scatterebbero.

Il presidente Francesco Delugan, sentito in serata per capire se si fosse sbloccato qualcosa da ieri mattina, conferma il blocco totale e la richiesta di riscatto cui ovviamente non hanno dato seguito. Delugan spiega che non è stata quantificata l’entità del riscatto: «Non era specificato, non lo abbiamo considerato, ci siamo mossi in altro modo. C’era scritto che tutti i dati sono stati criptati e per maggiori informazioni cliccare su un link».
Nonostante l’intervento degli informatici, la situazione non è ancora risolta: «È ancora tutto bloccato, abbiamo i nostri tecnici di una ditta fassana che cercano di risolvere il problema assieme alla ditta con cui abbiamo stipulato recentemente un contratto di assistenza proprio sul sistema informatico. intanto andiamo avanti un po’ alla vecchia, usando il cartaceo».

Il blocco ha riguardato anche la rete telefonica: «Si, è bloccato tutto, tutta la rete, tutto il sistema informatico. – conferma Delugan -Abbiamo avvisato tutti, il nostro responsabile della sicurezza sotto l’aspetto informatico, è stato contattato anche Trentino Digitale. Si stanno muovendo un po’ tutti. Abbiamo avvisato anche il garante della privacy perché il sistema contiene anche tutti i dati personali dei dipendenti e degli ospiti.
In questa situazione di grande pressione, la soddisfazione – ha spiegato ancora il presidente – è quella di essere riusciti, grazie al lavoro della direttrice Arianna Meriggi, della dottoressa Francesca Iovine e la collaborazione del personale a recuperare tutte le cartelle cliniche in forma cartacea e quindi a garantire la continuità dell’assistenza agli ospiti.
Questa mattina alle 9.00 è in programma un nuovo incontro per verificare la situazione

 

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