Cronaca

venerdì 3 Luglio, 2026

Morte di Matilde Delugan: pompiere (in servizio) condannato a otto mesi. La investì con un pick-up

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Il fatto nel gennaio 2025. La donna, 73 anni, morì davanti agli occhi del marito

Stava attraversando la strada, la statale 237 tra Borgo Lares e Tione, dopo essere scesa dall’autobus per raggiungere il marito che la stava aspettando dall’altra parte, quando è stata centrata da un mezzo dei vigili del fuoco volontari di Borgo Lares. Per Matilde Delugan 73 anni di Bolbeno, non c’è stato niente da fare. È morta sul colpo nonostante il fuoristrada andasse piano. Erano le 18 del 13 gennaio 2024 ed era già buio.

La sentenza
Nei giorni scorsi la vicenda è finita davanti alla giudice Marta Schiavo, in Tribunale a Trento. Il vigile del fuoco volontario alla guida era accusato di omicidio stradale ed è stato condannato a otto mesi di reclusione. La giudice ha tenuto conto di varie circostanze che hanno portato a una diminuzione significativa della pena. In primo luogo il mezzo, come confermato anche dalle immagini delle telecamere puntate sulla strada, andava piano. Poi l’uomo si è subito fermato per attivare tempestivamente i soccorsi ed ha fatto in modo che l’assicurazione del mezzo versasse tempestivamente il risarcimento dovuto. Per questo gli è stata riconosciuta l’attenuante che ha ridotto la pena di circa la metà. La difesa ha cercato di dimostrare che quella sera la strada era molto scivolosa e che in quel punto la visibilità era scarsa. Tutti fattori che avrebbero contribuito in maniera determinante alla tragedia. La giudice ha riconosciuto anche che le condizioni non fossero delle migliori e anche di questo ha tenuto conto nel calcolo della pena, ma ha anche osservato che il vigile del fuoco alla guida del mezzo è del posto e sapeva che ci son delle strisce pedonali in quel punto e quindi avrebbe dovuto tenere una velocità ancora più bassa, in modo tale da evitare qualsiasi urto.

L’incidente
La donna era stata investita sotto gli occhi del marito Elio Collizzolli, che la stava aspettando dall’altra parte della strada, alla fermata dell’autobus. Per poi morire, nel giro di un paio d’ore, all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era stata trasportata in elicottero in condizioni critiche. L’incidente si era verificato in zona Basso Arnò, sulla statale 237 del Caffaro. Matilde Delugan era arrivata con la corriera proveniente da Trento. All’altezza dell’incrocio con la strada che porta all’interno del paese, per l’appunto dove si trova la fermata è scesa, attraversando la strada all’altezza delle strisce pedonali. Proprio in quel momento è arrivato un mezzo appartenente al corpo dei vigili del fuoco volontari, guidato da un pompiere 55enne. Il pick-up ha colpito in pieno la donna, che è caduta malamente, di schiena. A nulla è valsa la frenata all’ultimo secondo. Durante il tempo dell’intervento era rimasta cosciente, il che ha acceso una flebile speranza. Ma si era capito fin da subito che le condizioni erano gravissime: la donna aveva perso infatti molto sangue ed era stata colpita dal veicolo all’altezza dell’addome. A nulla sono valsi i disperati tentativi dei medici del Santa Chiara. Oltre al marito, Matilde Delugan ha lasciato due figlie, Mara e Silvana, e due nipotine nate da poco. Matilde Delugan era molto conosciuta in zona, aveva insegnato a lungo alle scuole medie di Tione ed era stata attiva nel consiglio pastorale della sua parrocchia. «Una donna molto disponibile ed estremamente attiva in tutte le attività parrocchiali», la ricordava il parroco, don Celestino Riz.