L'incontro
martedì 29 Luglio, 2025
Influencer cattolici in visita dal Papa. «Siete una voce contro fake news e frivolezza, con la bellezza e la luce della Verità»
di Redazione
Il pontefice ha lanciato un appello a riparare «le reti» e a essere «agenti di comunione, capaci di rompere le logiche della divisione e della polarizzazione»
Papa Leone XIV ieri nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il Giubileo ha incontrato gli influencer cattolici e i missionari digitali, nel secondo giorno della settimana dedicata al Giubileo dei Giovani. Il pontefice ha lanciato un appello a riparare «le reti» e a essere «agenti di comunione, capaci di rompere le logiche della divisione e della polarizzazione; dell’individualismo e dell’egocentrismo. Siate centrati su Cristo, per vincere le logiche del mondo, delle fake news, della frivolezza, con la bellezza e la luce della Verità». La necessita, per Prevost, oggi è quella di «costruire altre reti: reti di relazioni, reti d’amore, reti di condivisione gratuita, dove l’amicizia sia profonda. Reti dove si possa ricucire ciò che si è spezzato, dove si possa guarire dalla solitudine, non contando il numero dei follower, ma sperimentando in ogni incontro la grandezza infinita dell’amore. Reti che danno spazio all’altro più che a se stessi, dove nessuna ‘bolla’ possa coprire le voci dei più deboli. Reti che liberano, che salvano. Reti che ci fanno riscoprire la bellezza di guardarci negli occhi. Reti di verità. Così, ogni storia di bene condiviso sarà il nodo di un’unica, immensa rete: la rete delle reti, la rete di Dio». Alla fine il Papa ha ringraziato i presenti per la «testimonianza» offerta e prima di congedarsi si è fermato con alcuni presenti tra sorrisi e strette di mano.
Il Papa nel suo saluto ha inoltre messo in evidenza una delle sfide a cui sono chiamati gli influencer cattolici e i missionari digitali che devono «cercare sempre la ‘carne sofferente di Cristo’ in ogni fratello e sorella che si incontra online». «Oggi ci troviamo in una nuova cultura, profondamente caratterizzata e plasmata dalla tecnologia. Sta a noi – a ciascuno di voi – garantire che questa cultura rimanga umana – ha sottolineato ancora Leone XIV -. Scienza e tecnologia influenzano il nostro modo di vivere nel mondo, influenzando persino il modo in cui comprendiamo noi stessi e il modo in cui ci relazioniamo con Dio e con gli altri. Ma nulla di ciò che proviene dall’uomo e dalla sua creatività dovrebbe essere usato per minare la dignità degli altri. La nostra missione – la vostra missione – è coltivare una cultura di umanesimo cristiano, e farlo insieme. Questa è la bellezza della ‘rete’ per noi».
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