Sport
sabato 6 Giugno, 2026
Il Primiero festeggia il suo campione olimpico Tommaso Giacomel. Lui: «Ora tocca alla Coppa del Mondo»
di Redazione
All'evento anche Giandomenico Salvadori, che ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica
Una serata di festa, orgoglio e riconoscenza per celebrare uno dei momenti più importanti nella storia sportiva della valle. Primiero ha reso omaggio a Tommaso Giacomel, primo atleta del territorio a conquistare una medaglia olimpica, grazie all’argento ottenuto nella staffetta mista di biathlon ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 insieme a Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Lukas Hofer.
L’evento si è svolto all’Auditorium Intercomunale di Primiero, gremito di appassionati, giovani sportivi e rappresentanti delle istituzioni. La manifestazione è stata promossa dalla Comunità di Primiero in collaborazione con il «Tommy Giacomel Fun Club» di Imer.
La serata è stata anche l’occasione per salutare due protagonisti dello sci di fondo trentino, Giandomenico Salvadori e Dietmar Nöckler, che quest’anno hanno deciso di chiudere la propria carriera agonistica dopo aver rappresentato l’Italia nelle principali competizioni internazionali.
L’orgoglio di una valle
Ad aprire l’evento sono stati gli interventi delle autorità locali e sportive, tra cui il presidente della Comunità di Primiero Bortolo Rattin, la presidente del Coni Trentino Paola Mora, il presidente della Fisi Trentino Tiziano Mellarini e il generale Sergio Lancerin, comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza.
«Siamo orgogliosi di Tommaso e riconoscenti per aver regalato alla nostra comunità la prima medaglia olimpica della sua storia», ha dichiarato Rattin. «Con il suo talento e la sua determinazione è diventato un esempio per tanti giovani del territorio».
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal presidente della Fisi Trentino, Tiziano Mellarini. «Tommaso rappresenta un modello per tutti i ragazzi degli sci club trentini. La sua medaglia olimpica e i risultati ottenuti in Coppa del Mondo confermano il valore del percorso costruito in questi anni».
Giacomel: «Un risultato straordinario, ma guardo già avanti»
Protagonista della serata è stato naturalmente il 26enne di Imer, intervistato nel corso di un talk show moderato dallo speaker internazionale Luis Mahlknecht.
Ripercorrendo la stagione olimpica, Giacomel ha definito l’argento conquistato ad Anterselva «un risultato straordinario», pur ammettendo di aver coltivato ambizioni ancora più alte.
«Sono felice che questa medaglia sia arrivata anche per il mio Primiero, dove sono cresciuto sportivamente», ha raccontato il biatleta. «Nelle gare individuali ho commesso alcuni errori e ad Anterselva ogni dettaglio fa la differenza. Poi è arrivato il problema fisico nella mass start. Ora però sto bene e sono pronto per nuove sfide».
Tra gli obiettivi futuri c’è la conquista della Coppa del Mondo generale, sfiorata nell’ultima stagione. «Ho dimostrato di poter lottare per il pettorale giallo fino alle ultime tappe e ci riproverò già dal prossimo inverno».
Una stagione da protagonista
Dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle categorie giovanili, Giacomel si è affermato stabilmente tra i migliori interpreti del biathlon mondiale. Nel 2025 ha conquistato la sua prima vittoria individuale in Coppa del Mondo e una medaglia d’argento ai Mondiali di Lenzerheide.
Nella stagione 2025-2026 ha poi collezionato cinque successi nel massimo circuito internazionale, indossando anche il pettorale giallo di leader della classifica generale.
Il saluto a Salvadori
Un momento particolarmente emozionante è stato dedicato a Giandomenico Salvadori, che ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica dopo una carriera lunga e ricca di soddisfazioni.
Classe 1992, il fondista primierotto ha partecipato a due Olimpiadi e a quattro Campionati Mondiali, vestendo per anni la maglia delle Fiamme Gialle.
«Chiudo senza rimpianti», ha raccontato Salvadori. «Ho avuto la fortuna di vivere due Olimpiadi e tanti momenti indimenticabili. Ora inizia una nuova fase della mia vita: resterò nel mondo dello sci di fondo come allenatore e skiman per aiutare i giovani a crescere».
Una nuova sfida che si affianca all’eredità lasciata da atleti come Giacomel, Salvadori e Nöckler, protagonisti di una generazione che ha portato il nome di Primiero ai vertici dello sport internazionale.
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