Scuola
venerdì 24 Luglio, 2026
Dirigenti scolastici del Trentino, via alle rotazioni: ecco chi cambia istituto e tutti i nuovi incarichi. La delibera della giunta
di Redazione
L'assessora all'istruzione Francesca Gerosa presenta gli incarichi per l'anno scolastico 2026/2027: dopo gli anni della continuità legata al Pnrr ripartono le rotazioni. Coinvolti 16 dirigenti, mentre ad agosto saranno assegnate le sedi rimaste vacanti per pensionamenti e mobilità
Dopo due anni nei quali la priorità era stata garantire continuità agli istituti per accompagnare i progetti del Pnrr, la scuola trentina torna a muoversi con una nuova stagione di rotazioni. La Giunta provinciale ha approvato, su proposta dell’assessora all’istruzione Francesca Gerosa, gli incarichi dirigenziali per l’anno scolastico 2026/2027, definendo i trasferimenti e le conferme dei dirigenti già in servizio e aprendo la strada al completamento delle nomine previsto ad agosto.
Il provvedimento interessa 65 istituzioni scolastiche, mentre altre 10 sedi, rimaste vacanti per effetto dei pensionamenti e delle rotazioni, saranno assegnate con una successiva delibera attraverso le nuove immissioni in ruolo e la mobilità interregionale.
«Anche per il prossimo anno scolastico abbiamo cercato di garantire stabilità e continuità agli incarichi conferiti, tenendo conto delle progettualità avviate dalle dirigenze scolastiche e bilanciando, al tempo stesso, le richieste di mobilità volontaria presentate dai dirigenti e le necessità di rotazione dovute direttamente o indirettamente anche all’importante numero di pensionamenti», sottolinea l’assessora Francesca Gerosa.
L’assessora evidenzia inoltre che «con questo provvedimento assicuriamo una programmazione tempestiva delle assegnazioni per il personale attualmente in servizio, mentre con una successiva delibera in agosto completeremo il quadro delle nomine sulle sedi che si renderanno disponibili a seguito dei pensionamenti e di una serie di rotazioni, così da completare l’organico dirigenziale in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Ai dirigenti che si accingono a cambiare istituto auguro buon lavoro, sicura che il cambiamento porta con sé nuovi obiettivi e nuove sfide che sapranno affrontare con professionalità ed entusiasmo».
La Provincia spiega che nella definizione degli incarichi sono stati valutati l’esperienza maturata dai dirigenti, la complessità organizzativa delle scuole, il percorso professionale, l’equilibrio territoriale del sistema scolastico e i limiti di permanenza previsti dalla normativa. Un’operazione resa particolarmente complessa dal consistente turnover: per il prossimo anno scolastico l’organico dei dirigenti scolastici registra infatti 11 uscite, di cui 10 per pensionamento, alle quali si aggiunge la sede già vacante dell’Istituto comprensivo Predazzo-Tesero-Panchià-Ziano.
Tra le sedi interessate dai nuovi incarichi figurano alcuni tra i principali istituti della provincia. Enrica Rigotti guiderà l’ITE “Antonio Tambosi” di Trento, mentre Paola Baratter sarà alla guida dell’ITET “Fontana” di Rovereto. Romeo Collini assume la direzione dell’Istituto “Lorenzo Guetti” di Tione, Ezio Montibeller quella dell’Istituto “Alcide Degasperi” di Borgo Valsugana e Paolo Pendenza dell’Istituto “Marie Curie” di Pergine Valsugana.
Tra gli altri movimenti, Valentina Zanolla passa al Liceo “Antonio Rosmini” di Rovereto, Maura Zini al Liceo “Giovanni Prati” di Trento, mentre Roberto Trolli guiderà l’Istituto “La Rosa Bianca” di Cavalese e Cinzia Casna l’Istituto “Martini” di Mezzolombardo.
Per quanto riguarda gli istituti comprensivi, Marco Felicetti assume la direzione dell’IC Predazzo-Tesero-Panchià-Ziano, Gabriella Vitale dell’IC Trento 6, Maura Maino dell’IC Riva 2, Sandra Boccher dell’IC Levico Terme, Stefano Morelato dell’IC Mezzolombardo-Paganella, Michele Rosa dell’IC Taio e Giuliana Sighel dell’IC Pergine 2. Tutti gli incarichi avranno scadenza il 31 agosto 2029.
Il quadro sarà completato nelle prossime settimane, quando la Giunta procederà con l’assegnazione delle sedi ancora vacanti, così da definire l’intero assetto della dirigenza scolastica trentina in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.
Scuola
Giovanni Ceschi sulle critiche all'Invalsi: «A scuola vanno insegnate competenze, non prassi. Nessuno li metteva in discussione finchè il Trentino era in testa»
di Lucia Ori
Il presidente dell'associazione Docet: «Qui non c'è più l'eccellenza raccontata per anni: è stata imboccata una direzione sbagliata che, dalla riforma 2006, ci ha fatto "perdere" gli studenti»
L'intervista
Invalsi, il presidente Ricci: «Si legge sempre meno, genitori compresi. E le competenze arretrano. Il calo tocca tutta la società»
di Vincenzo Acerenza
Il presidente invita a non fermarsi ai numeri delle prove. «È un fenomeno internazionale: oggi la sfida è recuperare le competenze di base senza rinunciare all'educazione digitale»
L'intervista
Invalsi, l'analisi di Pendenza: «Studenti più fragili ma anche più brillanti. La scuola cambi, con l'IA non si può tornare indietro»
di Mario Pizzini
Il dirigente del liceo Rosmini di Rovereto commenta il calo dei risultati: «I ragazzi hanno bisogno di docenti autorevoli e competenti sul piano socio-emotivo. L'intelligenza artificiale? La usa già l'80% degli studenti»