Mobilità
sabato 25 Luglio, 2026
Tesino, presentato il progetto della nuova variante che migliorerà i collegamenti con la Bassa Valsugana. Fugatti: «Riparte l’iter di un’opera attesa dal territorio»
di Redazione
La nuova infrastruttura viaria alleggerirà il traffico nei centri abitati
È stato presentato questa mattina, sabato 25 luglio, il progetto per la variante del Tesino, la nuova infrastruttura viaria destinata a migliorare i collegamenti con la Bassa Valsugana, alleggerendo il traffico nei centri abitati. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche, Giancarlo Anderle, hanno incontrato a Cinte Tesino i sindaci del territorio per analizzare la nuova ipotesi di progetto al fine di inserire l’opera nella programmazione provinciale degli investimenti.
Il tracciato
La variante ha l’obiettivo di migliorare il collegamento tra il Tesino e la Bassa Valsugana, in particolare tra l’area a nord di Strigno, in corrispondenza con lo svincolo sulla Ss47, bypassando i centri abitati oggi attraversati dalla Sp78. L’innesto sulla viabilità esistente è previsto in località Lagarine, nel comune di Scurelle, mediante una rotatoria. Da qui la nuova arteria si sviluppa verso la località Lupi, nella valle del torrente Lusimina. Successivamente il tracciato attraversa il torrente Chieppena con un primo ponte, quindi passa sulla sinistra idrografica e torna sulla destra mediante un secondo ponte, proseguendo e oltrepassando Bieno. L’opera comprende inoltre diverse strutture in galleria e uno svincolo a livelli sfalsati per Bieno.
I commenti
«Riprendiamo il percorso di un’opera molto attesa dalla comunità e determinante per lo sviluppo di questo territorio – ha dichiarato Fugatti –, che punta a rendere più sicuro e scorrevole il collegamento del Tesino con la Bassa Valsugana, riducendo il traffico di attraversamento nei centri abitati e migliorando la sicurezza e l’accessibilità dell’intera area». Si tratta, questa, di un’opera che nasce da una valutazione avviata nei primi anni Duemila: «Ora riparte il suo iter di valutazione e condivisione con il territorio, con l’impegno di ragionare sull’impostazione migliore per garantire la fattibilità dell’opera e quello della Provincia per assicurare le risorse per realizzare la soluzione che sarà ritenuta più idonea».
Soddisfatti gli amministratori presenti, che hanno ribadito l’importanza di tornare su un intervento cruciale per la viabilità, la sicurezza e lo sviluppo di questa parte di Valsugana.
L'intervista
Mattia Ceccato, dal Tesino all'Etiopia per un anno di volontariato internazionale: «La capitale cresce in modo frenetico, in alcune zone invece si vive di sussistenza»
di Alice Fabbro
Il trentenne si occupa di comunicazione e logistica per un'organizzazione non governativa ad Addis Abeba