L'analisi

venerdì 2 Ottobre, 2026

Il ministero promuove i laghi dell’Alta Valsugana: qualità eccellente a Caldonazzo, Levico e Pinè

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I dati ridimensionano l'allarme lanciato in estate da Legambiente
Lago di Serraia (Foto con licenza Creative Commons)

Alta ValsuganaIl Ministero della Salute ha “promosso” tutti i laghi dell’Alta Valsugana, dagli specchi d’acqua di Piné fino a quelli di Levico e Caldonazzo. Secondo i valori delle analisi raccolte da giugno a settembre sul «Portale Acque» del Ministero, tutti i valori legati ai batteri sono rimasti sotto i valori di sicurezza per tutto il corso dell’estate. Una serie di dati che ridimensiona l’allarme lanciato dalla Goletta dei Laghi di Legambiente che a giugno aveva prelevato dal lago di Levico due campioni che definiva «fortemente inquinati».

Le analisi del Ministero
Il Portale Acque del Ministero della Salute monitora la qualità dell’acqua delle aree balneabili in tutta Italia, raccogliendo un campione al mese in diversi punti del lago e rilevando la concentrazione di Enterococchi ed Escherichia Coli. La concentrazione viene espressa in «Unità formanti colonie per millilitro», e i valori di sicurezza (oltre i quali scatta il divieto di balneazione) sono fissati a 500 Cfu/ml per gli Enterococchi e a 100 per gli Escherichia coli.
Secondo le analisi svolte nel 2026, nel periodo tra giugno e settembre nei laghi di Piazze, Serraia, Caldonazzo e Levico i valori sono sempre rimasti ben al di sotto la soglia di sicurezza. Facendo una media tra i diversi campioni raccolti in 12 punti di prelievo sulle sponde dei laghi, si osserva come i valori medi degli Enterococchi siano spesso vicini allo zero, mentre quelli dell’Escherichia coli non hanno mai superato le poche decine. A tutti i laghi è stato assegnato anche lo stato di «qualità eccellente».

Alcuni punti critici
Tra i diversi prelievi esistono comunque dei valori significativamente più alti della media. Il campione di luglio preso dalla spiaggia La Taverna ha registrato una presenza di 140 unità di Escherichia Coli, mentre lo stesso prelievo dell’anno precedente non ne aveva individuate. Ad agosto, nel lago delle Piazze, era stata invece registrata una presenza di Escherichia coli di ben 610 unità, passate poi a zero nel controllo di settembre. Nel 2025 i valori del batterio erano rimasti sempre sotto le 15 unità.
In ogni caso, il prelievo effettuato dall’Azienda Sanitaria (su cui si basano i dati raccolti dal Ministero) non ha riscontrato la presenza batterica segnalata da Legambiente a giugno, tornata a monitorare il lago di Levico per la prima volta dal 2008 con la sua Goletta dei Laghi. Un campione era stato prelevato nella spiaggia libera, mentre il secondo in corrispondenza del bosco Alfeo Pedrotti, nei pressi della zona protetta sulla sponda opposta del lago. I due campioni, secondo l’associazione, erano risultati fortemente inquinati, con una presenza doppia rispetto al limite di Enterococchi Intestinali.

La riqualificazione del Serraia
Mentre i valori batterici nel 2026 sono rimasti sempre nella norma, la Provincia è al lavoro per migliorare la situazione del lago di Serraia a Piné: è in fase di progettazione un ampio intervento per recuperare un’ampia area sulla sponda del lago, oggi occupata dalle serre per la coltivazione dei piccoli frutti e utilizzare quello stesso spazio per contribuire al risanamento del lago di Serraia attraverso un innovativo sistema di fitodepurazione.
Spesso, infatti, il lago è soggetto a grandi proliferazioni di alghe probabilmente generate non solo dal cambiamento climatico, ma anche da nutrienti usati nelle coltivazioni vicine al lago e allo stadio del ghiaccio. Proprio nei giorni scorsi è tornato a intervenire sul tema anche il consigliere provinciale Filippo Degasperi (Onda) che ha presentato un’interrogazione in cui chiede alla giunta Fugatti alcuni chiarimenti sul progetto. Innanzitutto se siano state valutate anche delle alternative alla riqualificazione del lago (come la sospensione delle attività che sversano fertilizzanti nel lago). Il consigliere chiede inoltre maggiori informazioni sui costi di manutenzione dell’opera e se siano state previste delle prescrizioni contro il dilavamento di sostanze organiche e reflui verso il Serraia.

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