Trento
martedì 23 Giugno, 2026
Il collare gli era penetrato fino a dentro il collo. La storia di Rocco, l’Alaskan Malamut sequestrato (e poi curato) dalla polizia locale
di Redazione
Il cane era stato segnalato per comportamenti aggressivi. Scattata l'ordinanza sindacale
Si chiama Rocco, ed è un’Alaskan Malamute che ha rischiato la vita a causa di un collare. La vicenda è emersa a seguito di un sequestro lo scorso 26 maggio dalla Polizia locale di Trento nell’ambito di un intervento effettuato con il supporto della Lega nazionale per la difesa del cane, che gestisce il Canile di Trento, e del Servizio veterinario dell’Asuit
Il provvedimento è stato adottato a seguito della mancata osservanza delle prescrizioni imposte al proprietario attraverso una specifica ordinanza sindacale emanata dopo precedenti episodi di aggressività attribuiti all’animale.
Durante il controllo, gli operatori hanno riscontrato una situazione definita particolarmente grave. Il cane presentava infatti un collare metallico completamente penetrato nei tessuti del collo, causando una profonda lesione cutanea e una condizione di sofferenza.
Le operazioni di recupero si sono rivelate complesse. A causa del dolore e della stazza dell’animale, non è stato possibile utilizzare un normale guinzaglio senza aggravare ulteriormente la ferita. I veterinari intervenuti hanno quindi proceduto alla sedazione per consentire il trasferimento in sicurezza.
Rocco è stato successivamente trasportato all’ambulatorio del Canile di Trento, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione delle maglie del collare rimaste conficcate nei tessuti.
Secondo quanto comunicato dal Comune, la situazione accertata configura una possibile violazione degli obblighi di custodia e cura previsti dalla normativa vigente, oltre al mancato rispetto delle disposizioni impartite dall’autorità comunale.
Per questo motivo gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, che dovrà valutare eventuali responsabilità penali.
L’amministrazione comunale ha evidenziato come l’episodio richiami l’attenzione sulle responsabilità connesse alla gestione degli animali d’affezione.
«La convivenza con un cane – sottolinea il Comune – comporta obblighi di cura, attenzione e conoscenza delle esigenze comportamentali dell’animale. Le prescrizioni e i percorsi comportamentali eventualmente imposti dalle autorità competenti hanno l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e favorire una gestione corretta, nell’interesse sia dell’animale sia della collettività»