Il bilancio
giovedì 8 Gennaio, 2026
I mercatini di Trento chiudono con 750 mila presenze, 40 mila più rispetto allo scorso anno. Cresciuta anche la permanenza negli alberghi
di Redazione
Bertagnolli (Apt): «Apprezzata la qualità della proposta»
Circa 750 mila presenze complessive, 40 mila visitatori in più rispetto alla scorsa edizione e una ricaduta economica stimata attorno ai 25 milioni di euro. Sono i numeri con cui si chiude la trentunesima edizione del Mercatino di Natale di Trento, confermando il peso strategico di un appuntamento che nel tempo ha saputo evolversi ben oltre la dimensione di evento stagionale.
Un successo che non si misura soltanto nei dati quantitativi, ma nella capacità del Mercatino di affermarsi come progetto urbano e turistico integrato, in grado di generare valore duraturo per la città e per la sua comunità. Il coinvolgimento trasversale di commercio, ristorazione, ricettività, servizi e cultura racconta un modello ormai strutturato, capace di incidere sull’economia locale e sull’organizzazione complessiva dell’offerta cittadina.
Un indicatore significativo di questo cambiamento è rappresentato dalla permanenza media dei visitatori, salita a 2,9 giorni. Un dato che segnala un turismo sempre meno occasionale e sempre più orientato a vivere Trento nella sua interezza: dai Mercatini all’offerta culturale, dai musei agli eventi diffusi, fino alla qualità dello spazio urbano. Elementi che contribuiscono a distribuire i flussi nel tempo e a rafforzare la sostenibilità sociale, intesa come equilibrio tra attrattività turistica e vita quotidiana della città.
L’impatto sul sistema ricettivo è stato costante per tutto il periodo natalizio, con tassi di occupazione medi compresi tra l’80% e l’85%, in crescita anche nei giorni feriali. Un risultato che consolida il posizionamento di Trento come destinazione invernale, capace di integrarsi efficacemente con l’offerta montana e con il turismo legato alla neve. La sinergia tra città e montagna ha generato benefici anche per le aree limitrofe, a partire dal Monte Bondone e dall’Altopiano di Piné, ampliando l’indotto sull’intero territorio.
«Il Mercatino di Natale si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione turistica del territorio», sottolinea Franco Aldo Bertagnolli, presidente dell’Azienda per il Turismo Trento. «La crescita che registriamo non deriva da un aumento incontrollato dei flussi, ma da un apprezzamento sempre maggiore per la qualità complessiva della proposta. La combinazione tra Mercatino, eccellenza dei prodotti, esperienze enogastronomiche, offerta culturale e possibilità di vivere Trento come una città da scoprire si traduce in soggiorni più lunghi, in una migliore distribuzione dei visitatori e in una ricaduta economica diffusa, compatibile con la vita quotidiana della città».
«La sfida dei prossimi anni — prosegue Bertagnolli — sarà continuare a puntare sulla qualità: dagli allestimenti alla gestione degli spazi, dalla valorizzazione del patrimonio architettonico all’attenzione per la sostenibilità ambientale. Il pubblico dimostra una sensibilità crescente verso questi temi e Trento ha tutte le caratteristiche per proporsi come modello di evento equilibrato, capace di generare benefici duraturi per il territorio».
Il Mercatino di Natale di Trento si conferma così un progetto in continua evoluzione, in grado di interpretare le trasformazioni del turismo contemporaneo e di contribuire alla costruzione di una città più accogliente, vivibile e consapevole. Un punto di partenza solido per sviluppare le prossime edizioni all’insegna della qualità e del rispetto del territorio.