Il rapporto
giovedì 11 Giugno, 2026
Grandi carnivori, il bilancio di maggio 2026: nuove cucciolate di orsi in Paganella e sul Bondone. Lupi: nove predazioni, ferito un cane pastore
di Redazione
Confermato il viaggio di un giovane esemplare maschio, ora sull'Altopiano dei Sette Comuni
È stato, per certi versi, il mese delle polemiche: tante segnalazioni e accuse dai residenti nei confronti della Provincia. Ma per quanto riguarda l’attività degli orsi a maggio, l’ultimo report pubblicato da piazza Dante parla di «danni sotto la media» e niente eventi critici: c’è stato, però, un investimento.
Secondo il documento, nel corso del mese sono stati osservati sia nuclei familiari ancora uniti, composti da femmine con cuccioli nati nel 2025, sia giovani orsi ormai separati dalle madri. Le segnalazioni più numerose di gruppi familiari sono arrivate dall’area di Molveno.
Gli esperti confermano inoltre la presenza delle prime cucciolate del 2026, segnale dell’avvio di una nuova stagione riproduttiva. Le cucciolate, però, sono concentrate soprattutto nella zona della Paganella e del Monte Bondone, ne risultano tre in val di Sole e nessuna in val di Non.
Danni contenuti
Sul fronte delle interazioni con le attività umane, maggio ha fatto registrare un numero di danni attribuiti agli orsi nettamente inferiore alla media del periodo. Gli eventi accertati sono stati cinque: quattro a carico di alveari e uno che ha interessato un pollaio.
Tra gli episodi segnalati figura anche l’investimento di un orso avvenuto il 26 maggio a Fucine di Ossana. Dopo l’impatto con un veicolo, l’animale si è allontanato autonomamente senza rendere necessario alcun intervento di recupero.
Il giovane orso in viaggio verso il Veneto
Particolare attenzione è stata riservata a un giovane orso in dispersione, individuato inizialmente il 20 aprile scorso sull’altopiano della Vigolana grazie a una fototrappola.
Nel corso di maggio il plantigrado avrebbe proseguito il proprio spostamento verso il Veneto, frequentando l’area dell’Altopiano di Asiago. Tra Enego e Valstagna, in provincia di Vicenza, l’animale è stato più volte avvistato e ripreso dalle fototrappole.
Per confermare l’identità dell’esemplare, la Polizia provinciale di Vicenza ha raccolto campioni genetici successivamente inviati ai laboratori della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige per le analisi.
Lupi meno visibili
Anche per quanto riguarda il lupo, il mese di maggio coincide con una fase particolare del ciclo biologico della specie. In concomitanza con le nascite, i branchi tendono infatti a diventare meno visibili rispetto ai mesi invernali e all’inizio della primavera.
Gli avvistamenti segnalati nel report sono stati pochi, ma non sono mancati alcuni episodi significativi.
L’11 maggio un lupo è stato investito da un veicolo nel territorio di Rabbi e si è allontanato autonomamente. Più grave quanto accaduto il 23 maggio in Val Malene, dove un altro esemplare è stato travolto da un mezzo riportando ferite gravissime. Recuperato dal Corpo forestale, l’animale è stato sottoposto a valutazione veterinaria e successivamente soppresso a causa delle condizioni irreversibili.
Otto predazioni su ovicaprini
Per quanto riguarda i danni agli allevamenti, il report registra otto episodi di predazione attribuiti ai lupi, tutti a carico di ovicaprini.
In un ulteriore caso, un tentativo di attacco a un asino sarebbe stato probabilmente sventato dall’intervento del cane da protezione presente sul posto. L’animale ha riportato soltanto una lieve ferita al muso durante la difesa del bestiame.
I dati confermano quindi una fase relativamente tranquilla per quanto riguarda le interazioni tra grandi carnivori e attività umane, pur in un periodo particolarmente delicato dal punto di vista biologico per entrambe le specie.