Il caso
lunedì 15 Giugno, 2026
Formaggi a latte crudo, Giovanni Battista Maestri porta le denunce in Procura: «Irregolarità nella comunicazione e commercializzazione dei prodotti»
di Redazione
Il papà di Mattia, in stato vegetativo da 8 anni a causa della Seu, annuncia gli esposti per frode in commercio contro un caseificio, due punti vendita, una piattaforma digitale e la FederCoop
«In questi mesi ho personalmente documentato numerose irregolarità sia nella comunicazione sia nella commercializzazione di prodotti ottenuti da latte non pastorizzato. Al riguardo, è già stata predisposta una serie di denunce per frode in commercio che verranno depositate presso la Procura di Trento nei prossimi giorni. Tali azioni coinvolgono un caseificio, due punti vendita Coop appartenenti a valli diverse, un’importante piattaforma di commercio elettronico e la Federazione Trentina della Cooperazione. Le contestazioni sono supportate da documentazione fotografica, video e materiale documentale».
Lo afferma Giovanni Battista Maestri, il papà di Mattia, da 8 anni in stato vegetativo dopo aver mangiato un formaggio a latte crudo di produzione trentina. Maestri annuncia gli esposti nell’ambito di un intervento critico con la politica della Provincia sulla sicurezza alimentare come esposta dall’assessora Giulia Zanotelli nella seduta del consiglio provinciale dello scorso 10 giugno.