Cronaca
venerdì 24 Aprile, 2026
Finta operatrice bancaria svuota il conto a un uomo in Valle del Chiese: recuperati 6.000 euro dai Carabinieri
di Redazione
Una donna con precedenti è stata denunciata dai militari di Storo dopo aver sottratto 10.000 euro con la tecnica del "falso allarme". Fondamentale il tempestivo sequestro del conto corrente
La paura di veder sparire i propri risparmi a causa di un “movimento sospetto” è stata la trappola perfetta. Ma grazie alla rapidità d’azione dei Carabinieri della Stazione di Storo, il colpo non è andato interamente a segno. I militari hanno infatti deferito in stato di libertà una donna, già nota alle forze dell’ordine, accusata di aver orchestrato una truffa aggravata ai danni di un residente della Val del Chiese.
Tutto ha avuto inizio nei primi giorni di aprile. La vittima è stata contattata sul cellulare da una donna che, con tono professionale e rassicurante, si è presentata come un’operatrice del suo istituto di credito. Il messaggio era allarmante: “C’è un’operazione sospetta da 5.990 euro sul suo conto, dobbiamo bloccarla subito”.
Sotto pressione e temendo il peggio, l’uomo ha seguito alla lettera le istruzioni della complice: per “mettere in sicurezza” il denaro, avrebbe dovuto trasferire immediatamente i fondi su un altro conto tramite un bonifico istantaneo. Spinto dalla fretta indotta dalla truffatrice, l’uomo ha finito per accreditare ben 10.000 euro sulle coordinate fornite, convinto di aver salvato i propri averi.
Solo qualche ora dopo, una volta svanita l’adrenalina del momento, l’uomo ha iniziato a nutrire i primi dubbi. Un rapido confronto con la propria filiale bancaria locale ha confermato l’amara realtà: nessun allarme era mai stato lanciato dalla banca.
La vittima si è quindi rivolta immediatamente alla caserma di Storo. I Carabinieri hanno dato il via a un’indagine lampo: individuato l’istituto di credito verso cui era stato indirizzato il denaro, i militari hanno proceduto d’iniziativa al sequestro del conto corrente.
L’intervento tempestivo ha permesso di congelare il conto prima che la truffatrice potesse prelevare l’intera somma. Gli investigatori sono riusciti a recuperare 6.040 euro, che verranno ora restituiti al legittimo proprietario.
La responsabile, una donna gravata da numerosi precedenti di polizia, è stata identificata e denunciata alla Procura della Repubblica di Trento. Per l’indagata vige, come di rito, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ma l’operazione dei Carabinieri ha segnato un punto fondamentale nel contrasto alle truffe telefoniche, un fenomeno sempre più aggressivo che punta sulla fragilità emotiva delle vittime.
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