Politica

martedì 2 Giugno, 2026

Festa della Repubblica senza Fugatti. Dura Lucia Maestri (Pd): «Gravissimo sgarbo istituzionale e mancanza di etica»

di

A rappresentare la Provincia, l'assessora Giulia Zanotelli: «Una festa per tutti i cittadini e le cittadine»

Festa del 2 giugno con polemica. In piazza Duomo, alla cerimonia alla presenza del commissario del Governo c’era il sindaco di Trento Franco Ianeselli e molti primi cittadini della Provincia.  Ma non il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. E nemmeno il vicepresidente Achille Spinelli, né l’ex numero 2 di piazza Dante (e leader di Fratelli d’Italia in Trentino) Francesca Gerosa. A rappresentare l’ente, con tanto di intervento dal palco, l’assessora all’Agricoltura Giulia Zanotelli.

Le assenze, però, non sono passate inosservata al Partito democratico, che ha preso posizione con la consigliera provinciale Lucia Maestri: «È con un sentimento di desolazione e spaesamento che va registrata l’incredibile assenza del Presidente della Provincia autonoma alla celebrazione ufficiale della Festa del Repubblica, in piazza Duomo a Trento e con la partecipazione di tutte le Autorità territoriali – afferma Maestri -. Non si tratta solo di un gravissimo sgarbo istituzionale, reso ancor più acuto dall’assenza anche del Vice Presidente e dalla sola presenza di una Rappresentanza del governo dell’autonomia, ma anche della rappresentazione di un disprezzo che colpisce soprattutto per la sua gratuità. Il Presidente della Provincia, chiunque egli sia, rappresenta tutti i Cittadini ed anche coloro che non lo hanno votato. Ciò non significa rendere uno dei momenti più simbolici e significativi della nostra recente storia, come un qualunque evento pubblico da affidare ala discrezione di chi organizza le agende delle presenze istituzionali, ma evidentemente all’arroganza del dottor Fugatti questa riflessione non interessa, mentre prevale l’attenzione verso il consenso immediato e spicciolo. È un comportamento vergognoso e offensivo che va stigmatizzato, a prescindere dalle singole e diverse posizioni politiche, perché sono scelte come queste che feriscono la Repubblica e la rendono più fragile, in quell’assenza di senso istituzionale che preoccupa e fors’anche spaventa per la sua debolezza culturale ed etica».

Zanotelli, nel suo discorso, ha portato anche i saluti del presidente Fugatti: «Questo ottantesimo compleanno è una festa di tutte le cittadine e cittadini. Un appuntamento fatto di storia, di presente e di futuro, per sottolineare chi eravamo e chi siamo. La presenza di tante istituzioni, dalle autorità civili, militari e religiose al mondo dell’associazionismo e del volontariato così radicato nella comunità, evidenzia ancora di più quei valori che rappresentano ancora oggi lo spirito del nostro territorio».