Cronaca
domenica 20 Settembre, 2026
Prof accoltellata, si cercano gli eventuali istigatori: nel mirino dei carabinieri i cinque utenti Telegram collegati all’aggressione
di Redazione
L'aggressione sarebbe stata preparata nei dettagli e annunciata cinque ore prima sui social. Il 13enne aveva casco, telefono per filmare e due coltelli da sub: ora i carabinieri cercano di identificare le persone collegate in videochiamata durante l'attacco
Un’aggressione preparata nei dettagli, annunciata sui social con ore di anticipo e messa in atto dopo una “vestizione” nel bagno della scuola. È questa la ricostruzione dei carabinieri sull’accoltellamento della professoressa Isabella Marsilio, 66 anni, avvenuto venerdì mattina all’istituto Giovanni Verga di Centocelle, a Roma. Della vicenda è stata informata la procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, ma il ragazzo, avendo 13 anni, non è imputabile secondo la legge italiana. Ma forse tra i cinque utenti di Telegram, in diretta con lui durante l’assalto in classe, potrebbe esserci un maggiorenne. Gli investigatori stanno infatti verificando chi ci sia dietro cinque nickname per capire se qualcuno può aver istigato il ragazzo a entrare in azione. La caccia parte proprio dallo smartphone dello studente. Attenzionato anche quello della madre. I carabinieri hanno effettuato una perquisizione informatica sul cellulare del 13enne e su quello della madre dove erano scaricate le carte di credito utilizzate per acquistare i coltelli. Gli investigatori hanno proceduto anche alla copia forense. L’obiettivo è ricostruire i contatti avuti dal minorenne prima dell’azione e capire se eventualmente ci sia stato qualcuno che lo abbia istigato ad aggredire la prof. Gli investigatori ritengono che lo studente di terza media avesse pianificato l’azione da tempo. Prima di entrare in classe avrebbe pubblicato sui propri canali social un messaggio con il conto alla rovescia, “-5 hours”, interpretato come l’annuncio dell’aggressione. Una volta arrivato nell’istituto, il tredicenne si sarebbe diretto nei bagni, dove avrebbe indossato un casco con il telefono fissato sulla parte superiore per riprendere la scena, oltre a un paio di occhiali da softair che ha dichiarato di aver acquistato online. Dallo zaino avrebbe poi estratto due coltelli da sub: uno agganciato alla cintura e l’altro impugnato pochi istanti prima dell’attacco. Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe agito mentre era collegato in videochiamata su Telegram con un gruppo di utenti, ora al centro degli accertamenti dell’Arma. I militari stanno verificando l’identità dei partecipanti e il loro eventuale ruolo nella vicenda. La docente è stata prima raggiunta da uno spruzzo di spray urticante e poi ferita con tre coltellate nella zona sotto l’ascella. Soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Vannini, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di sette giorni. Per l’insegnante, stimata da colleghi e studenti, questo è l’ultimo anno di servizio prima della pensione.
«Da febbraio a maggio – ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – sono stati effettuati 2.828 interventi che hanno riguardato 276 scuole su tutto il territorio nazionale con il sequestro di alcune decine di armi atte a offendere, fra cui: coltelli, tirapugni, scimitarre, pistole ad aria compressa, sfollagente, machete». Infine ha detto che premierà lo studente di origini congolesi che venerdì è intervenuto bloccando il ragazzo che stava aggredendo a coltellate la professoressa.
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