Il bilancio

lunedì 26 Ottobre, 2026

Rifugi trentini, sempre più turisti extraeuropei: «Con l’intelligenza artificiale aiutiamo i gestori. La sfida? I rifiuti in quota»

di

L’Associazione dei gestori verso l'assemblea punta su innovazione, sostenibilità e strumenti per affrontare la burocrazia

La stagione dei rifugi trentini si chiude con un bilancio positivo, favorita dalle condizioni meteorologiche e da una distribuzione più articolata dei frequentatori della montagna nel corso dei mesi. Cambia anche la composizione dei flussi turistici europei e si fa più evidente l’interesse dei visitatori provenienti da Paesi extraeuropei. In un sistema in cui i posti letto disponibili rappresentano un limite strutturale, conoscere meglio il profilo e le aspettative di chi sceglie di pernottare in quota diventa una necessità.

Sono alcuni dei temi al centro dell’attività dell’Associazione Gestori Rifugi del Trentino, che martedì 27 ottobre si riunirà per l’assemblea annuale a Maso Martis, a Martignano di Trento. L’incontro, in programma alle 14, avrà come filo conduttore «I rifugi in dialogo: Territorio, Ambiente e Gestione». La presidente Roberta Silva presenterà il bilancio del lavoro svolto nell’ultimo anno, tra innovazione, sostenibilità ambientale, aggiornamento normativo e confronto con le istituzioni.

L’intelligenza artificiale applicata alla gestione in quota è una delle iniziative sviluppate dall’Associazione in collaborazione con l’Università di Trento. Una challenge progettuale ha coinvolto oltre 40 studenti della facoltà di Ingegneria, chiamati a elaborare soluzioni per quattro ambiti: la gestione delle risorse idriche ed energetiche, la produzione e il trasporto dei rifiuti, la previsione dei flussi turistici e la comunicazione con gli ospiti, anche in più lingue.

L’obiettivo è individuare strumenti che aiutino i gestori a programmare consumi, scorte e rifornimenti, contenere l’impatto ambientale e organizzare meglio il servizio in base alle presenze. «Abbiamo chiesto ai ragazzi soluzioni che aiutino i gestori senza togliere nulla al rapporto umano, che resta l’anima del rifugio», spiega Silva.

Sul fronte della rappresentanza, l’Associazione sottolinea il riconoscimento del ruolo dei rifugi nel sistema turistico provinciale. Una modifica statutaria di Asat, l’Associazione albergatori ed imprese turistiche della Provincia di Trento, prevede infatti la presenza del presidente dei Gestori Rifugi nella Giunta esecutiva. «È un riconoscimento del ruolo dei rifugi nel sistema turistico trentino», commenta Silva, «e ci permette di portare le loro esigenze specifiche ai tavoli dove si decide il futuro della montagna».

Resta centrale anche il sostegno ai gestori alle prese con una normativa articolata e con numerosi adempimenti. Nel corso dell’anno l’Associazione ha diffuso aggiornamenti legislativi e indicazioni operative sulla gestione dei rifiuti, sull’Autorizzazione unica ambientale e sugli obblighi relativi agli scarichi. Ha inoltre predisposto una check-list dei principali documenti richiesti alle strutture, per aiutare gli associati a organizzare le verifiche e individuare eventuali carenze.

Per la formazione sulla sicurezza sul lavoro e sull’igiene alimentare, sono stati promossi corsi online, anche in modalità asincrona, così da consentire al personale di seguirli direttamente in rifugio e compatibilmente con i turni di servizio. L’Associazione ha inoltre richiamato l’attenzione sulla corretta indicazione del Codice unico di progetto nelle fatture relative a beni e servizi finanziati con contributi pubblici e ha comunicato la proroga anche per il 2026 dell’incentivo per l’approvvigionamento idrico con elicottero.

L’accoglienza passa anche dall’attenzione alle esigenze degli ospiti. Prosegue la collaborazione con Aic Trentino e con il Programma Alimentazione fuori casa, che coinvolge strutture formate per offrire pasti senza glutine alle persone celiache. I rifugi trentini aderiscono al progetto dal 2013.

L’Associazione ha partecipato inoltre alla ricerca «I frequentatori dei rifugi del Trentino. Profilo e aspettative di chi dorme in alta quota», promossa dal Servizio Turismo e Sport della Provincia e realizzata da Tsm-Adm Accademia della Montagna con l’Università di Trento e Trentino Marketing. I risultati, presentati il 27 aprile a Palazzo Roccabruna nell’ambito del Trento Film Festival, offrono elementi utili per orientare le strategie future del settore.

Tra le iniziative in corso c’è infine il progetto «Rifugi Trentini Cardioprotetti», sviluppato con la Provincia autonoma di Trento e il Soccorso alpino e speleologico trentino, che prevede l’installazione di nuovi defibrillatori nei rifugi ancora sprovvisti. Confermata anche la collaborazione con la Federazione dei Corpi bandistici della provincia, che porta la musica nei rifugi di montagna.

Nel corso dell’anno il direttivo ha incontrato i gestori a San Michele all’Adige, Tione e nelle valli di Fiemme e Fassa, raccogliendo esigenze e proposte dai diversi territori. Un confronto che l’assemblea di martedì intende proseguire, con l’obiettivo di tenere insieme la qualità dell’accoglienza, la tutela dell’ambiente e le condizioni concrete di lavoro in quota.

Commenti: