Valsugana

mercoledì 15 Aprile, 2026

Cade da sette metri d’altezza mentre lavora a una finestra: artigiano di Castel Ivano rischia la vita

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È successo nella sera di martedì a Borgo: ad accorgersi il comittente dopo ore

È caduto dal poggiolo, da un’altezza circa di sette metri, forse, rimbalzando sull’impalcatura sottostante prima di schiantarsi a terra. Un piccolo imprenditore edile di Castel Ivano 63enne, è rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro martedì sera a Borgo Valsugana, in via Temanza, nel cantiere di una casa privata in costruzione. L’uomo è in rianimazione al Santa Chiara in gravi condizioni, la prognosi riservata. Al momento dell’accaduto non c’era nessuno: si è trascinato alla sua auto per raggiungere l’ospedale distante solo cinquecento metri.

La ricostruzione
L’impresario è stato trovato dopo tre ore circa dall’infortunio, privo di sensi e in una pozza di sangue, dal padrone dell’abitazione allarmato dai famigliari della vittima. È stata la moglie a contattarlo chiedendo di andare a controllare se il marito fosse ancora in cantiere: erano passate le 20, non era rientrato a casa per l’ora di cena e non era raggiungibile telefonicamente. La preoccupazione della compagna ha preso la forma di una brutta realtà. Il committente si è trovato davanti una scena drammatica. La situazione è apparsa subito grave. Pare che il 63enne fosse sul sedile davanti, al posto di guida dell’auto, parcheggiata nel vialetto della casa appena sotto il balcone da cui è precipitato. Il corpo in parte fuori dalla macchina, riverso in avanti, con la testa rivolta verso la strada e la portiera ancora aperta. Secondo la primissima ricostruzione, l’impresario si trovava su una scala appoggiata al muro esterno dell’abitazione, sul balcone, dove stava lavorando alla spalletta della porta finestra. Da quella posizione, per cause ancora da accertare, avrebbe perso l’equilibrio, cadendo all’indietro e urtando l’impalcatura in legno sottostante, prima dell’impatto finale con il suolo. Uno schianto tremendo. Tant’è che l’uomo ha riportato un grave trauma cranico con la fuoriuscita di sangue dall’orecchio, fratture a gambe e bacino, il rene compromesso. Prima di perdere i sensi, l’imprenditore edile si è trascinato alla macchina per raggiungere l’ospedale San Lorenzo. Non ce l’ha fatta. Così sono trascorse ore. Il cantiere è seminascosto alla vista dalla strada: il cancello d’ingresso e la vegetazione schermano anche l’area dove era parcheggiata la macchina.

I soccorsi
Il padrone dell’abitazione in costruzione l’ha trovato intorno alle 20.30. Ha cercato di prestargli il primo soccorso, ha dato subito l’allarme al 112. Da lì in poi l’intervento dei soccorritori è stato tempestivo. Sul posto si sono portate l’ambulanza, l’automedica e i vigili del fuoco di Borgo Valsugana. La Centrale ha fatto alzare in volo l’elicottero di Trentino emergenza con l’equipe medica. Il 63enne una volta stabilizzato è stato elitrasportato all’ospedale di Trento dove, ieri mattina, ha subito due interventi, tra cui uno delicato alla testa.
Sul posto si sono portati anche i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana che si sono occupati di effettuare i rilievi e gli accertamenti del caso che serviranno a capire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
E come accade in caso di infortunio sul lavoro anche gli ispettori dell’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Uopsal) per la verifica dei dispositivi di sicurezza sul luogo di lavoro. Parte del cantiere resta sotto sequestro.