Vallagarina
lunedì 6 Luglio, 2026
Bollette pazze da 6000 euro e oltre in un condominio di Itea di Rovereto: esposto alla Corte dei Conti
di Redazione
L'istituto per l'edilizia della Provincia detiene la maggioranza dei millesimi e il suo voto è stato fondamentale per cambiare fornitore
Il Sunia del Trentino ha presentato un esposto alla Corte dei Conti chiedendo di verificare eventuali responsabilità amministrativo-contabili nella gestione dei contratti di fornitura energetica di Itea, la società pubblica che gestisce l’edilizia abitativa provinciale.
L’esposto, depositato nei giorni scorsi dall’avvocato Giovanni Guarini del Foro di Rovereto, prende spunto dalla situazione di un condominio di Rovereto a proprietà mista, dove convivono alloggi Itea e abitazioni private. In questo stabile Itea detiene 507 millesimi su 1.000 e il suo voto è stato determinante per l’approvazione del contratto di fornitura energetica con un operatore privato.
Secondo quanto riferisce il sindacato degli inquilini, alcuni condomini e assegnatari Itea hanno segnalato un forte aumento delle bollette di riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria, ritenuto non giustificato. Dopo le segnalazioni, il Sunia ha incaricato una società specializzata di effettuare un’analisi tecnica indipendente delle bollette relative alla stagione termica 2021-2022.
Sulla base dei risultati dell’analisi, il sindacato chiede alla Procura contabile di accertare se la scelta di non utilizzare le convenzioni centralizzate per l’acquisto dell’energia, optando invece per un fornitore privato, abbia comportato un aggravio dei costi per Itea e, di conseguenza, per gli inquilini e gli altri condomini.
L’esposto invita inoltre la Corte dei Conti a verificare se l’eventuale maggiore spesa abbia causato un danno alle casse della società pubblica. Qualora l’aggravio risultasse ingiustificato, secondo il Sunia potrebbe configurarsi un utilizzo non ottimale di risorse pubbliche, con ricadute economiche anche sui residenti.
Il sindacato sottolinea inoltre che il caso potrebbe non essere isolato. Itea è infatti presente in circa 590 condomini in Trentino e, per questo motivo, chiede che gli accertamenti vengano estesi anche ad altri contratti di servizio energia stipulati in situazioni analoghe.
«Ci siamo mossi per tutelare i nostri associati, inquilini e assegnatari Itea che si sono visti recapitare bollette insostenibili, in alcuni casi fino a 6.500 euro – dichiara la segretaria generale del Sunia del Trentino, Manuela Faggioni Sella –. Ma qui non c’è in gioco solo la situazione degli inquilini: serve chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Abbiamo fornito alla Procura della Corte dei Conti gli elementi affinché accerti se chi rappresentava Itea abbia agito con la diligenza richiesta nella gestione del denaro pubblico».
Al momento la Corte dei Conti non si è ancora pronunciata sull’esposto e Itea non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.
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