Sanità

mercoledì 13 Maggio, 2026

Bando assistenza domiciliare, Asuit rassicura: «Massime garanzie su cure e tutela del personale». Fp Cgil: «Una tragedia annunciata»

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L'azienda prende parola dopo le polemiche e gli appelli dei giorni scorsi: «Non si è seguito il criterio del massimo ribasso»

«Massime garanzie su continuità delle cure e tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, assicurando, allo stesso tempo, i più alti standard qualitativi e di efficienza del servizio dedicato agli utenti su tutto il territorio trentino». L’azienda sanitaria interviene così dopo che il bando per l’assistenza domiciliare agli anziani del Trentino è stato aggiudicato a una cooperativa dell’Emilia Romagna. Un ente, quindi, esterno al territorio e ora c’è incertezza sul personale delle cooperative territoriali che hanno gestito il servizio fino a oggi. Un fatto che ha scatenato qualche preoccupazione (il T di ieri). «Il percorso di progettazione della gara è iniziato nel febbraio 2024, un iter che si è sviluppato sulla base della massima trasparenza, correttezza, imparzialità e con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali per eventuali osservazioni in conformità alle previsioni di legge — precisa l’azienda in una nota — Si precisa che la gara non è stata espletata secondo il criterio del massimo ribasso. Trattandosi di un servizio ad alta intensità di manodopera, Asuit ha previsto una procedura concorrenziale secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Fondamentale inoltre la presenza della clausola sociale che impone il completo riassorbimento di tutto il personale attualmente impiegato».

E ribadisce come, «la finalità del confronto concorrenziale in ambito sanitario non sia il risparmio economico», bensì «la promozione di un confronto di mercato orientato al miglioramento della qualità dei servizi». Tra l’altro Asuit precisa che «il nuovo aggiudicatario ha già provveduto a contattare gli attuali fornitori per acquisire l’elenco delle lavoratrici e lavoratori da assorbire», un passaggio che «conferma la tutela occupazionale». E rassicura: «In vista infine della definizione di tali passaggi e dell’avvio del servizio, che avverrà in piena continuità e senza interruzioni con la precedente assegnazione — dichiara — sarà cura di Asuit monitorare l’effettivo assolvimento da parte del nuovo soggetto degli standard qualitativi e di efficienza richiesti a vantaggio degli utenti e della comunità trentina».

Ma per il sindacato Fp Cgil trentino è «una tragedia annunciata». «Se determinati servizi così impattanti sulla vita delle persone si mettono in appalto, sicuramente si risparmia qualche euro e molta attività amministrativa — dice Alberto Bellini, segretario Generale— Si corre il rischio poi di cambiare organizzazione e personale ad ogni scadenza». E puntualizza: «Quando poi accade, il pericolo che sia tutto da rifare e da riorganizzare è elevatissimo — continua — Lamentarsi oggi è abbastanza inutile, l’appalto è regolare ed è stato assegnato. Toccherà al vincitore dimostrare di avere i requisiti e organizzare i servizi con tutti i problemi che questo creerà agli utenti e di cui nessuno fin qui si è preoccupato né in Azienda sanitaria, né in assessorato». Il sindacato fa poi sapere che, «toccherà a noi fornire la massima tutela a quei lavoratori che fin qui hanno garantito il servizio e che oggi sono non riassorbibili» e «proveremo a trovare una soluzione per tutti», sapendo che «la clausola sociale c’era, ma è rimasta solo sulla carta».