Verona
martedì 12 Maggio, 2026
Pnrr, la giunta provinciale del Trentino fa il punto sulla sanità: «Pronto soccorso, rivisti i percorsi per ridurre le attese»
di Redazione
E ci sono anche 46 posti in più in terapia intensiva. Case di comunità a quota sette
La Provincia autonoma di Trento accelera sull’attuazione della Missione 6 – Salute del PNRR, con nuovi interventi destinati a rafforzare la rete sanitaria trentina. La Giunta provinciale ha infatti approvato tre provvedimenti che certificano il raggiungimento di importanti obiettivi legati al potenziamento degli ospedali, alla riorganizzazione dei Pronto Soccorso e allo sviluppo della sanità territoriale.
«Con l’approvazione di queste delibere confermiamo l’impegno della Provincia nel rispettare il cronoprogramma del PNRR», commenta l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina.
«L’attivazione delle nuove Case della Comunità e il potenziamento dei posti letto di area critica non sono solo adempimenti tecnici, ma risposte concrete per garantire ai cittadini cure più vicine al territorio e ospedali più efficienti. Stiamo lavorando con determinazione per completare l’intero piano entro il 31 maggio 2026», aggiunge Tonina.
Nuovi posti di terapia intensiva
Uno dei principali interventi riguarda il rafforzamento delle aree critiche negli ospedali del territorio provinciale.
Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera prevede complessivamente l’attivazione di 46 posti letto di terapia intensiva e 38 posti di terapia semi-intensiva, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle emergenze e aumentare la capacità di risposta del sistema sanitario.
Con l’ultimo provvedimento approvato dalla Giunta è stato certificato il raggiungimento del target europeo all’ospedale di Rovereto, dove sono stati completati quattro nuovi posti di terapia intensiva insieme agli interventi di manutenzione del blocco operatorio.
Questo risultato si aggiunge ai traguardi raggiunti nelle settimane precedenti, con l’attivazione di dieci posti letto di terapia intensiva a Trento e di otto posti di terapia semi-intensiva all’ospedale di Cles.
Pronto Soccorso, nuovi percorsi per ridurre le attese
Parallelamente al potenziamento dei reparti ospedalieri, la Provincia sta intervenendo anche sull’organizzazione dei Pronto Soccorso.
Il piano prevede cinque interventi di ristrutturazione e razionalizzazione dei percorsi d’accesso, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei flussi di emergenza, ridurre i tempi di attesa e rendere più efficiente l’accoglienza dei pazienti.
Gli ultimi atti approvati confermano la conclusione dei lavori di riorganizzazione presso gli ospedali di Trento e Rovereto.
L’intervento segue quello già certificato all’ospedale di Arco, mentre risultano ancora in fase di completamento i percorsi di certificazione negli ospedali di Cles e Cavalese.
Case della Comunità, già attivate sette strutture
Un altro pilastro della riforma sanitaria prevista dal PNRR è rappresentato dalle Case della Comunità, strutture pensate per rafforzare la sanità territoriale e offrire ai cittadini un punto di riferimento vicino per l’assistenza quotidiana.
La Provincia di Trento ha programmato la realizzazione di 11 Case della Comunità, superando il target minimo nazionale fissato a dieci strutture.
Nel mese di aprile 2026 si è concluso positivamente l’iter per l’attivazione di quattro nuove sedi: Trento Sud, Rovereto, Riva del Garda e Borgo Valsugana.
Con queste aperture salgono così a sette le strutture già certificate.
Restano ora da completare entro maggio i percorsi relativi alle sedi di Sèn Jan di Fassa, Pergine Valsugana, Cles e Trento Nord, così da chiudere l’intero piano nei tempi previsti dal PNRR.