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giovedì 23 Aprile, 2026
Arriva la prima app «made in Trentino» per segnalare la presenza di zecche: «I cittadini potranno contribuire a limitare la diffusione di pericolose malattie»
di Redazione
La firma la fondazione Mach. Ecco i link per scaricarla
Delle quaranta specie di zecche presenti in Italia, una decina sono documentate in provincia di Trento. La più diffusa è la zecca dei boschi (Ixodes ricinus), sempre più presente anche a causa dei cambiamenti climatici.
Per migliorare il monitoraggio e costruire mappe aggiornate sulla diffusione e sui rischi sanitari, la Fondazione Edmund Mach ha sviluppato una nuova applicazione, ZeccAPP, primo progetto di “citizen science” dedicato alla segnalazione delle zecche su scala locale e nazionale. L’app è già scaricabile sugli store per iPhone e smartphone Android.
«Il progetto – spiega Annapaola Rizzoli – si propone non solo di raccogliere segnalazioni sulla presenza di zecche sul territorio, ma anche di diffondere informazioni e strategie utili per la prevenzione sanitaria». L’app consente infatti agli utenti di inviare immagini, indicare il luogo e il contesto dell’incontro con il parassita e ricevere riscontri rapidi, contribuendo così a una mappa interattiva validata dagli esperti.
Il sistema integra il contributo dei cittadini con la valutazione scientifica, trasformando le segnalazioni individuali in uno strumento utile per la sorveglianza entomologica e la valutazione del rischio.
In Trentino, la Ixodes ricinus è il principale vettore di agenti patogeni che possono colpire persone e animali domestici, tra cui virus come l’encefalite da zecche (TBE) e batteri responsabili della borreliosi di Lyme. La diagnosi non è sempre semplice e, nel caso della TBE, il contagio può avvenire anche attraverso il consumo di latte crudo e derivati provenienti da animali infetti.
La diffusione delle zecche è influenzata anche dall’ambiente e dal clima. Studi della Fondazione Edmund Mach evidenziano come aree agricole e forestali presentino dinamiche diverse, mentre eventi estremi come la tempesta Vaia o variazioni nella produzione di semi di alcune specie arboree possono modificare la presenza di animali serbatoio, come i roditori, incidendo indirettamente sul rischio per l’uomo.
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