Scienza

domenica 19 Luglio, 2026

L’eclissi del 12 agosto sarà visibile per oltre il 90% anche in Trentino. Ma attenzione all’ora

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Sarà una delle zone d'Italia in cui sarà maggiormente visibile (dopo il Nord Ovest e la Sardegna). In Spagna pacchetti turistici per assistere al fenomeno

Fra meno di un mese ci sarà a uno degli eventi dagli appassionati di astronomia. Il 12 agosto 2026 l’Europa assisterà alla prima eclissi totale di Sole dal 2006. In Trentino la totalità non sarà visibile, ma lo spettacolo sarà comunque notevole: il disco lunare coprirà oltre il 90% del Sole, con il massimo oscuramento previsto poco prima del tramonto.

Nella provincia di Trento il fenomeno inizierà intorno alle 19.30. Il momento di massima copertura è atteso alle 20.27, quando la Luna avrà nascosto oltre nove decimi del disco solare. Le percentuali più elevate si registreranno nelle aree occidentali del Trentino, anche se l’eclissi sarà ben visibile su tutto il territorio provinciale. Oltre al rischio nubi, bisognerà stare attenti anche al tramonto, che a Trento, per quella data è pochi minuti dopo, alle 20.30. Necessario scegliere una zona sgombra da montagne ad ovest.

L’evento coinciderà con le ultime fasi della giornata: il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte occidentale, perciò sarà fondamentale scegliere un punto di osservazione con una visuale completamente libera verso ovest.

Dove sarà totale

La fascia di totalità attraverserà l’Europa occidentale, interessando l’est dell’Islanda, la Spagna e le Isole Baleari. In queste aree, per poco più di un minuto, il disco della Luna coprirà completamente il Sole.

La Spagna sarà la meta privilegiata per chi vorrà assistere all’eclissi totale. Il percorso dell’ombra attraverserà il Paese dalle Asturie fino alla Comunità Valenciana, passando nelle vicinanze di Madrid e raggiungendo infine le Baleari. Tra le città interessate figurano León, Burgos, Segovia, Saragozza, Valencia e Palma di Maiorca, con molte località che stanno già proponendo pacchetti turistici dedicati.

Gli esperti consigliano però di evitare la costa atlantica delle Asturie, dove la probabilità di nuvole è relativamente elevata. Le condizioni statisticamente più favorevoli si trovano invece nell’area di Saragozza, dove negli ultimi anni il cielo è risultato sereno molto più frequentemente.

In Italia sarà un’eclissi parziale

In Italia l’eclissi sarà visibile ovunque, ma sempre in forma parziale. Le percentuali di copertura varieranno da circa il 20% nel Salento fino al 97,6% nel Parco nazionale dell’Asinara, in Sardegna. Sulla terraferma il valore massimo sarà registrato nell’area di Ventimiglia, con una copertura del 94,9%.

Tutto il Nord Italia supererà il 90% di oscuramento, con i valori più elevati nel Nord-Ovest e nel nord della Sardegna.

Gli astronomi ricordano però che anche una copertura del 95% non produce gli effetti spettacolari di un’eclissi totale: il cielo non diventa completamente buio e non è possibile osservare la corona solare.

Attenzione alla sicurezza

L’eclissi potrà essere osservata soltanto utilizzando appositi filtri certificati per l’osservazione del Sole. Guardare direttamente il disco solare senza protezioni adeguate, anche durante un’eclissi molto avanzata, può provocare danni permanenti alla vista.