La denuncia
sabato 13 Dicembre, 2025
In Trentino 200 casi di animali maltrattati e abbandonati. Le guardie zoofile: «Tante situazioni critiche nelle valli»
di Luca Galoppini
Eseguiti 10 sequestri di cani, 4 di gatti. Una decina di adozioni spontanee
«Ci sono situazioni di degrado in termine di gestione degli animali, specie nelle valli». Lo denuncia un membro dell’associazione Nogez – Nucleo operativo guardie eco zoofile – di Trento alla conferenza di ieri in saletta Commissioni della circoscrizione di Cognola. «Nogez è un’organizzazione di volontariato che ha 30 sedi dislocate in tutta Italia e si occupa della tutela degli animali — ha detto una delle volontarie che preferisce rimanere anonima— Operiamo su segnalazioni in collaborazione con le pubbliche istituzioni, polizia locale, forze dell’ordine, autorità giudiziaria, e tutti gli enti che hanno competenza in materia ambientale e di benessere animale. In determinate situazioni possiamo svolgere anche funzioni di pulizia giudiziaria, come sequestro di animali maltrattati, d’ordine dell’autorità giudiziaria».
Per quanto riguarda la sezione provinciale dell’associazione, a fornire qualche dato è stata la guardia Nogez, Marco Ianes: «Da due anni siamo attivi anche in Trentino e abbiamo ricevuto circa 200 segnalazioni — racconta— Si va da cani tenuti in catena ad animali in condizioni igienico-sanitarie fuori dalle norme. Ci sono animali su pavimenti bagnati e freddi, abbandonati in solitudine, esposti alle intemperie o sotto il sole». E aggiunge: «Abbiamo operato 10 sequestri di cani, 4 di gatti e una decina di adozioni spontanee». La rettifica del codice penale, nota come legge Brambilla, ha sì inasprito le pene ma di per sé non ha cambiato granché sotto il profilo gestionale. Al termina della conferenza, sono state indette dai membri dell’associazione anche alcune richieste per migliorare il loro operato: «Di cosa avremo bisogno? Sicuramente di una sede per tutelare gli animali e poter agire meglio collettivamente — hanno detto— Servirebbero aiuti economici. E dopo Natale partirà un corso per entrare a far parte dell’associazione».
L'intervista
Radon in Trentino, il presidente dei geometri Zanetti: «Nessun allarmismo, il rischio si gestisce con la tecnica»
di Marco Ranocchiari
Dalle guaine isolanti ai vespai aerati: ecco come mettere in sicurezza gli edifici. «L'esposizione prolungata è pericolosa, ma oggi i professionisti sono formati per progettare bonifiche efficaci anche nelle aree prioritarie»
Il report
Gas Radon in Trentino: il 12% della popolazione vive in zone ad alto rischio. Valsugana e Fiemme le aree più colpite
di Marco Ranocchiari
La Provincia mappa il gas radioattivo nel sottosuolo: 15 centri sopra la soglia critica. Monitoraggi prioritari per Pergine, Levico e Cavalese contro la seconda causa di tumore al polmone
Trento
Bonifica ex Sloi, al via il piano per la barriera idraulica: così Trento Nord bloccherà il piombo tetraetile nella falda
di Francesco Terreri
Presentato al Ministero dell'Ambiente il progetto per l'area sequestrata: la nuova infrastruttura sarà posizionata sotto la fabbrica per fermare gli inquinanti. Intanto il Bypass ferroviario entra nella fase B: scavi a Mattarello da settembre, mentre a nord i cantieri sulla trasparenza idraulica richiederanno massime protezioni per gli operai