L'intervista
sabato 21 Giugno, 2025
Mario Amato, il magistrato ucciso dai Nar e il suo legame con Rovereto: «Poteva cambiare la storia della strage di Bologna, ma fu ammazzato»
di Paolo Morando
Mario Di Vito, giornalista del Manifesto, è autore di «Il nero dei giorni». Il volume ripercorre la vita e il contributo del giudice. «I Nar dicevano di non avere a che fare con la fascisteria, ma lui aveva capito che era falso»
A Rovereto, dove lavorò negli anni Settanta, gli sono state intitolate una via e un’aula del tribunale. Mentre a Trento vive e lavora sua figlia. Il ricordo del magistrato Mario Amato, ucciso a Roma il 23 giugno del 1980 dai neofascisti dei Nar (i Nuclei armati rivoluzionari di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti), con il passare degli anni si rafforza. Perché solo negli ultimi anni si è compresa l’importanza del suo lavoro solitario alla Procura di Roma, in prima linea contro l’eversione di destra allora in piena ascesa. Lo uccise Gilberto Cavallini a colpi di pistola, e poco più di un mese dopo sarebbe arrivata la strage di Bologna, per la quale proprio Cavallini è stato recentemente condannato in...
Leggi in libertà
In val di Non e val di Sole
Raffica di furti in casa per migliaia di euro: arrestato il ladro giardiniere
di Patrizia Rapposelli
Il 35enne sistemava i giardini e studiava le abitazioni: in assenza dei proprietari rubava gioielli e quadri. I monili li vendeva poi ai compro oro. I carabinieri hanno recuperato parte della refurtiva
Castel Ivano
Strigno, omicidio di Mauro Sbetta, il pm: «Subito a processo» l'amico in carcere
di Benedetta Centin
Il delitto il 10 gennaio. Chiesto il giudizio immediato per il 40enne Khalid Mamdouh, che si sarebbe accanito con ferocia sul 68enne. Il movente dei soldi, le sue impronte insanguinate in casa analizzate dai Ris di Parma