Ciclismo
giovedì 15 Maggio, 2025
Zambanini sfiora il colpaccio al Giro: «Ci fossero stati altri 5 metri…»
di Angelo Zambotti
A Matera il classe 2001 di Ceniga di Dro è stato battuto solamente dalla maglia rosa, Mads Pedersen
Il quinto posto di domenica a Valona era stato più di un indizio circa lo stato di forma di Edoardo Zambanini. Ieri, sul traguardo di Matera, al termine della quinta tappa del Giro d’Italia partita da Ceglie Messapica, il 24enne di Ceniga ha confermato il proprio ottimo momento, andando a «tanto così» dal colpaccio. Nella città dei sassi Zambanini ha sfoderato quella che è – ad oggi – la propria miglior prestazione ai massimi livelli, centrando un secondo posto alle spalle della maglia rosa, e campione del mondo 2019, Mads Pedersen. Il tutto al termine di una volata in progressione sul falso piano lucano, dove il trentino ha messo la propria ruota davanti a fuoriclasse del calibro di Tom Pidcock, l’unico che pareva in grado di duellare con il fuoriclasse danese. Invece il fotofinish è servito per capire chi tra Pedersen e Zambanini avesse tagliato per primo il traguardo.
«Come in tutte le tappe – spiega Zambanini – l’obiettivo era quello di curare la generale per i miei compagni di squadra, in particolar modo Antonio Tiberi e Damiano Caruso. Verso Matera, soprattutto nel finale, il mio compito era “portarli davanti” quando serviva. Dopo le due salite di giornata, la tappa proponeva un ultimo strappo e mi sono detto “adesso non mi stacco, resto qua”, ho lottato con i denti e a volte ho quasi mangiato il manubrio ma ci sono riuscito. Ero intorno alla 25esima posizione, non c’era molto da recuperare visto che c’erano curve e controcurve, all’ultimo chilometro avevo davanti una ventina di atleti, lì ho iniziato la volata molto lunga e ho cominciato a superarne uno, poi un altro, un altro… sono arrivato ai 150 metri e mi mancavano solo Pedersen e Pidcock, ci è mancato davvero poco! Con la velocità che avevo, Pedersen l’ho passato appena dopo la linea, se il traguardo fosse stato appena un po’ più in là sarebbe andata meglio, ma sono comunque super contento per le sensazioni che sto avendo. Il Giro è ancora lungo – conclude il gardesano, a cui ieri sono arrivati centinaia di messaggi di complimenti – ma sto aiutando la squadra facendo bene il mio lavoro, in più sto cercando pure di raccogliere qualche risultato».
Oggi la carovana rosa partirà da Potenza e arriverà a Napoli: sulla carta, la sesta frazione si presenta simile a quella di ieri, con un paio di asperità di seconda e terza categoria (Monte Carruozzo e Monteforte Irpino) a mettere alla prova il plotone.
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