l'intervista

sabato 24 Ottobre, 2026

Nasim Eshqi: «Io, climber iraniana senza velo dico no all’hijab. Sono stata arrestata e umiliata per averlo tolto»

di

L'arrampicatrice ha aperto una nuova via in Corsica contro il femminicidio: «La vita delle donne è svalutata al punto che, in molti casi, uccidere una donna è giustificato»
Ci sono vette che non si raggiungono solo con i muscoli, ma con il peso intollerabile di una promessa di libertà. Pochi giorni fa, tra le pareti rocciose della Corsica, la climber iraniana Nasim Eshqi ha tracciato una nuova via, battezzata con un grido che non ammette repliche: «Femicide Must End». L’impresa si inserisce nel progetto internazionale «When mountains speak» e segue la via già aperta proprio sulle cime trentine, sul Catinaccio, nel 2024 dedicata al motto «Women, life and freedom». Per la climber, che sfida il regime iraniano arrampicando senza velo, la roccia non custodisce solo la rabbia bensì una profonda e dolorosa poesia. «Abbiamo scalato con mille mani», ci racconta Nasim, evocando l...

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