domenica 11 Ottobre, 2026

Sgarbi in terapia intensiva, la figlia Evelina: «Tutta l’estate portato in giro per racimolare soldi. È un anno che temo per la sua vita»

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A Verissimo la figlia del presidente del Mart accusa: «Tutta l’estate portato in giro, debilitato». E sulle condizioni del padre: «Non sta reagendo bene alle cure»

«Dopo un anno abbiamo scoperto che la depressione era l’ultimo dei problemi». Ospite di Verissimo, Evelina Sgarbi torna sulle condizioni di salute del padre Vittorio Sgarbi, presidente del Mart di Rovereto, attualmente ricoverato in terapia intensiva. Nel colloquio con Silvia Toffanin, la figlia esprime rabbia e preoccupazione, contestando il modo in cui è stata raccontata la malattia del critico d’arte.

«Si continua a imputare la colpa a quella, ma è il fisico a essere debilitato», afferma, sostenendo che il ricovero sarebbe arrivato troppo tardi. «Tutta l’estate portato in giro, debilitato, per racimolare soldi», accusa. E aggiunge: «Il primario, infatti, mi ha detto che non sta reagendo bene alle cure. Non riesce neanche a tossire e a espettorare bene il catarro. Sono allucinata».

Evelina racconta di essere andata a trovare il padre in terapia intensiva, senza però riuscire a parlargli: «Quando sono andata a trovarlo stava dormendo: era completamente sedato». La paura, dice, va avanti da mesi: «È un anno che temo per la sua vita». A sostegno delle proprie preoccupazioni riferisce anche un episodio avvenuto a Castellabate, dove, secondo quanto le sarebbe stato raccontato, «hanno addirittura dovuto sollevarlo in due per portarlo sul palco».

Nel corso dell’intervista, la figlia critica anche la gestione del padre da parte delle persone che gli sono vicine, chiamando in causa la compagna Sabrina Colle. «Non è affetto. Non è affetto averlo fatto ricoverare due volte in fin di vita», dichiara. E solleva interrogativi anche sulla cartella clinica del Gemelli, nella quale, riferisce, Vittorio Sgarbi sarebbe stato indicato come «coniugato».

Evelina annuncia l’intenzione di andare a fondo nella vicenda, convinta che emergeranno elementi a sostegno della propria posizione. Non risparmia neppure chi, tra giornalisti e opinionisti, l’ha criticata pubblicamente: «Spero che si mettano una mano sulla coscienza». Poi aggiunge: «Le cose verranno fuori e la verità verrà a galla».

Sul quadro clinico del padre, infine, mantiene la preoccupazione espressa durante tutta l’intervista: «I medici sono neutri, per il momento. Non si sbilanciano perché, davvero, mio padre non sta bene». E conclude: «Andrò ancora a trovarlo».

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