Il lutto
sabato 10 Ottobre, 2026
È morto Andrea Montagna, una vita in prima linea per il diritto alla salute. Viliotti: «Hai difeso con tenacia i più fragili»
di Redazione
Il ricordo di Elisa Viliotti, presidente della Consulta provinciale per la Salute: «Sei stato un prezioso compagno di impegno e un amico»
È morto Andrea Montagna, protagonista della difesa del diritto alla salute e nella tutela delle persone più fragili. La notizia è accompagnata dal ricordo commosso di Elisa Viliotti, presidente della Consulta provinciale per la Salute, che con lui ha condiviso un percorso di impegno associativo e battaglie per migliorare la sanità trentina.
«Ciao Andrea, ti saluto con incredulità e profondo dolore. Fino all’ultimo ho sperato che ce la facessi», scrive Viliotti, ricordando il rapporto costruito negli anni sia sul piano professionale sia su quello personale. Montagna era vicepresidente di AIL Trento ODV e membro della cabina di regia della Consulta provinciale per la Salute.
«Sei stato un prezioso compagno di impegno e un amico», sottolinea Viliotti, che ne ricorda la determinazione nel difendere i diritti delle persone più vulnerabili. «Hai difeso con determinazione e tenacia i diritti dei più fragili, senza mai perdere la tua generosità e la tua profonda empatia».
Un impegno condiviso per rendere la salute equamente accessibile e contribuire al miglioramento dei servizi sanitari sul territorio. Nel ricordo della presidente della Consulta emerge anche la convinzione di Montagna nel valore dell’associazionismo e della collaborazione: «Credevi nel valore delle associazioni e nella forza del lavorare insieme, unendo le energie per dare più voce alle persone e ai loro bisogni».
Accanto alle battaglie comuni, resta il ricordo di una premura quotidiana, capace di andare oltre gli impegni e le riunioni. Viliotti racconta di quando, vedendola particolarmente stressata, Montagna le ricordava di utilizzare la guida alle ciclabili che le aveva regalato, per concedersi una pedalata e ritrovare un po’ di respiro. Un gesto semplice, che restituisce il tratto umano di una persona attenta agli altri.
«Anche così sapevi esserci, con attenzione e affetto», scrive Viliotti, che distingue la gratitudine per il lavoro svolto insieme all’affetto per l’amico: «Come presidente della Consulta sono grata per ciò che abbiamo costruito, come amica per ogni sorriso condiviso, che porterò con me».
Il suo messaggio si chiude con parole che riassumono il valore di quel percorso comune: «È stato un onore percorrere un tratto di strada insieme. Mi mancherai moltissimo».
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