Spettacoli
sabato 29 Agosto, 2026
Trento Live Fest, debutto con la pioggia: duemila fan di Gemitaiz sfidano il maltempo
di Mario Pizzini
Il rapper romano ha aperto i concerti della rassegna preceduto da Venerus
Esordio bagnato per il Trento Live Fest. E forse a causa di un meteo incerto, sono accorse tra le mille e le duemila persone per la prima serata del festival ospitato alla Trentino Music Arena. Ad aprire la serata l’esperienza sonora di Venerus, esplorando suoni diversi in un esercizio artistico elegante ma pure elaborato. E poi l’headliner: Gemitaiz, che con il suo rap acrobatico è stato capace di proiettarsi nel pop pur sempre rappresentando con solidità l’hip hop, come ha fatto nei dieci volumi di mixtape QVC – Quello che vi consiglio.
Una serata «diesel», che sale lentamente man mano che si avvicina il momento del rapper. Alla domanda «per chi sei qui» la risposta è unanime: Gemitaiz. Davide ora vive ad Amsterdam ma è tornato a casa per il concerto, «per ricordare i momenti vissuti da adolescente con gli amici ascoltando le sue canzoni». Nicola invece sulle sue canzoni ci rappava. «Sono qui per il Gem, sulle sua basi rappavamo da ragazzini». Per Alberto non serve manco chiederlo. «Sono qua per Gemitaiz, ovviamente». E mentre parliamo con il pubblico l’atmosfera lentamente si scalda, con le persone che si spostano sotto palco. Non una serata da tutto esaurito comunque, forse complice il tempo. Si spengono momentaneamente le luci e sale «Gem». Da quel momento lo show comincia, sotto sprazzi di leggera pioggia che non ferma il pubblico.
Ieri mattina, intanto, il Teatro Capovolto di Piazza Battisti ha ospitato una nuova tappa del ciclo «Conversazioni fuori dal palco», vedendo protagonista Rodrigo D’Erasmo: violinista, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore tra i più apprezzati del panorama musicale italiano. Davanti a un pubblico attento e coinvolto, D’Erasmo ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso artistico: dagli esordi con il violino fino alle esperienze con gli Afterhours, per passare alle colonne sonore cinematografiche e alle sue più recenti collaborazioni nel mondo della musica urban e hip hop. «Dal vivo sul palco mi diverto tantissimo – ha detto – È un concerto molto energico, molto ritmico e di una forma di ritmo molto di pancia, poco cerebrale. Quindi è un modo di viverlo molto liberatorio». Un’energia viscerale e priva di sovrastrutture che dimostra l’eclettismo dell’artista, capace di passare dalla delicatezza degli arrangiamenti d’archi alla potenza ritmica dei grandi palchi. Un incontro ma anche l’anteprima ideale della performance serale: Rodrigo D’Erasmo è stato infatti tra i protagonisti sul palco del Trento Live Fest, insieme a Gemitaiz.
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