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lunedì 27 Luglio, 2026

Trento, quattro cortili scolastici si trasformano in rifugi climatici: saranno più verdi e attenti all’ambiente

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Grazie al progetto «Più fresco per tutti!» gli spazi asfaltati diventeranno luoghi capaci di offrire ombra, benessere, biodiversità e nuove occasioni di apprendimento

Quattro cortili scolastici della città diventeranno dei laboratori di adattamento climatico: gli spazi asfaltati, destinati oggi solo alla ricreazione, saranno trasformati in luoghi capaci di offrire non solo ombra e benessere, ma anche biodiversità e nuove occasioni di apprendimento. Il progetto «Più fresco per tutti!», realizzato dal Comune nell’ambito del protocollo Unicittà, consiste in un percorso innovativo che rende gli spazi esterni alle scuole verdi e multifunzionali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutte le persone che li frequentano, dagli studenti agli insegnanti, fino a tutta la comunità (non solo scolastica) su cui impattano le ondate di calore sempre più intense.

L’iniziativa si collega a un progetto pilota costruito in collaborazione con l’Università di Trento e che rientra tra le azioni previste dal Piano del verde comunale, il quale individua nelle scuole uno dei luoghi strategici in cui intervenire per contrastare le isole di calore urbane, aumentare le superfici permeabili e rafforzare la resilienza climatica della città. L’obiettivo, infatti, va oltre i confini degli edifici scolastici, pensando a questi cortili come futuri rifugi climatici a servizio dell’intera collettività. «Più fresco per tutti!» nasce infatti come progetto pilota con l’obiettivo di definire un modello replicabile per la riqualificazione climatica dei cortili scolastici cittadini e, più in generale, degli spazi pubblici urbani. Un’esperienza destinata a coinvolgere scuole, famiglie, quartieri e comunità locale, contribuendo a diffondere una nuova cultura dell’adattamento climatico e della biodiversità urbana.

Le scuole

Le scuole interessate sono la primaria Savio in via San Pio X, la scuola secondaria di primo grado Bresadola in via del Torrione, la scuola primaria Nicolodi e la secondaria di primo grado Bronzetti-Segantini in via Veneto. Ogni cortile sarà trasformato con soluzioni progettate sulle caratteristiche dello spazio disponibile, ma accomunate dalla stessa filosofia, ossia quella di sostituire il grigio dell’asfalto con il verde e con idee basate sulla natura (rispondendo al principio Nature-Based Solutions).

Nel dettaglio, nel cortile principale della scuola Savio verrà rimossa parte della pavimentazione in asfalto per lasciare spazio a una nuova superficie drenante e sarà realizzato un gazebo ombreggiato così da creare un luogo di sosta e didattica all’aperto. Nel cortile lato sud della scuola Bronzetti-Segantini saranno disposte nuove fioriere ed è prevista la messa a dimora di vegetazione rampicante che incrementerà l’ombreggiamento naturale, contribuendo a ridurre la radiazione solare diretta. Alla scuola Bresadola nel cortile interno saranno messi a dimora orti pensili nelle sedute delle fioriere, trasformando gli spazi di sosta in luoghi di coltivazione, osservazione e apprendimento; in aggiunta è prevista la riorganizzazione delle superfici del cortile con la pittura per delimitare le aree di gioco, sosta e orticoltura: l’asfalto sarà dunque trasformato in un’aula a cielo aperto e in uno spazio di apprendimento esperienziale. Alla scuola primaria Nicolodi, infine, saranno valorizzate le aree già ombreggiate dagli alberi esistenti attraverso nuovi spazi dedicati alla sosta con l’installazione di nuove panchine lungo il lato sud.

Gli effetti positivi

Gli interventi permetteranno di rendere i cortili più vivibili e confortevoli, tramite la riduzione delle superfici impermeabili, il miglioramento del drenaggio delle acque meteoriche, l’aumento della presenza di vegetazione, l’ampliamento delle aree ombreggiate e l’abbassamento conseguente delle temperature superficiali durante i mesi estivi. L’investimento mira a più obiettivi: sensibilizzare sul tema della sostenibilità ambientale, migliorare la qualità dello spazio pubblico e aumentare il benessere delle nuove generazioni. Questi interventi rappresentano infatti un’azione concreta di rigenerazione urbana sostenibile, in linea con gli obiettivi del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) del Comune di Trento e con le strategie europee di adattamento ai cambiamenti climatici. Uno degli elementi più innovativi del progetto è poi il forte legame con la ricerca scientifica. Grazie alla collaborazione con l’Università di Trento, gli interventi saranno accompagnati da un rigoroso monitoraggio microclimatico tramite la misura di temperatura, umidità e comfort termico, verificando con dati scientifici l’efficacia delle soluzioni adottate e contribuendo a costruire una metodologia replicabile per altri contesti urbani.

Il progetto, però, non si limita alla trasformazione fisica degli spazi: i cortili diventeranno anche luoghi di educazione ambientale dove bambini e bambine, ragazzi e ragazze saranno protagonisti in prima persona grazie alla partecipazione a diversi laboratori e a semplici esperimenti scientifici, diventando così veri e propri cittadini scienziati contribuendo alla raccolta di dati e imparando, attraverso l’esperienza diretta, come la cura del verde rappresenti uno strumento concreto per affrontare i cambiamenti climatici. La manutenzione delle nuove aree verdi diventerà parte integrante del percorso educativo, trasformando la cura degli spazi comuni in un esercizio quotidiano di responsabilità civica.

 

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