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venerdì 17 Luglio, 2026

Caso Roggero, Nordio da Mattarella per chiedere la grazia

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Dopo la condanna numerose le petizioni per concedere il perdono al 72enne piemontese

Quattordici anni e nove mesi per il gioielliere Mario Roggero di Grinzane Cavour che, cinque anni fa, ha sparato uccidendo due ladri in fuga e ferendone un terzo. La cassazione conferma la condanna, ma Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, chiede la grazia.

I fatti

Il 28 aprile 2021 tre ladri, i loro volti coperti da delle maschere, fanno irruzione nella gioielleria dell’oggi 72enne Mario Roggero in Via Garibaldi a Grinzane Cavour in provincia di Cuneo. I rapinatori minacciano lui e la famiglia con un coltello e una pistola. L’arma da fuoco, seppur finta, riesce a incutere timore nell’uomo che teme per l’incolumità sua e dei suoi cari. I ladri, dopo aver svuotato la cassaforte, tentano di scappare con la refurtiva, ma il gioielliere, che ha già subito un’altra rapina, prende il suo revolver e spara cinque colpi dopo averli inseguiti in strada. Due dei ladri cadono vittima del fuoco, il terzo rimane ferito. Mario, calmatosi, chiama il 112 e attende l’arrivo delle forze dell’ordine. Tutto questo è visibile e documentato dalle telecamere di sorveglianza del negozio, ma ciò che sembra legittima difesa si trasforma in un caso in tribunale.

Difesa o omicidio?

Non è così semplice da decidere. La legge parla chiaro: si ha un caso di legittima difesa qualora la vittima dovesse trovarsi in un immediato pericolo, e solo se la reazione è proporzionata all’offesa. Tuttavia, in questo caso, i ladri erano nell’atto di scappare quando Mario ha sparato verso di loro, pertanto non rappresentavano un immediato pericolo nel preciso momento in cui il gioielliere ha aperto il fuoco. Naturalmente, ogni cittadino ha il dovere di conoscere e rispettare la legge: Roggero, però, è affetto da un disturbo post traumatico da stress, poiché nel 2015 subì un’altra rapina, e a sua detta le forze dell’ordine non svolsero il loro compito in modo adeguato, così si convinse a doversi difendere da sé. E ciò ha condotto agli eventi del 2021.

La condanna

La Corte di Cassazione ha confermato ufficialmente la condanna di 14 anni e 9 mesi di carcere per Roggero. Oltre a questo, il gioielliere sarà tenuto a pagare un esoso risarcimento di 780 mila euro di provvisionale alle famiglie dei rapinatori, a fronte di ben 3,3 milioni da loro richiesti. «Per me è l’ergastolo» afferma il 72enne con un post sui social in cui prende atto della condanna e si appella a chi lo segue online per portare avanti la sua causa. Ma c’è chi non si piega al verdetto finale e chiede il perdono.

Nordio, Mattarella e la richiesta della grazia

Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale per discutere la possibilità della grazia, facoltà esclusiva del Capo dello Stato. Ciò è avvenuto in seguito a una raccolta firme dei parlamentari di centro-destra. «Grazia subito per Mario Roggero» scrive Matteo Salvini in post su Facebook, mentre su X anche il ministro della difesa Guido Crosetto si esprime a favore. Inoltre, anche sul sito change.org è apparsa una petizione che chiede la grazia, che conta già oltre 87 mila firme verificate.