Alto Adige

giovedì 16 Luglio, 2026

Crollo al tribunale di Bolzano, Jwa e Süd-Tiroler Freiheit: «Una bella giornata per l’Alto Adige. Ora demolire il monumento fascista». La lega s’infuria

di

Su quella che poteva essere una strage arrivano anche le polemiche tra gli esponenti di diversi gruppi linguistici

Il crollo che nelle prime ore di oggi ha interessato una parte del Tribunale di Bolzano, causando il ferimento lieve di un addetto alle pulizie, ha innescato anche un acceso scontro politico.

Al centro della polemica c’è la storia dell’edificio, realizzato durante il Ventennio fascista e da tempo considerato da alcuni movimenti dell’indipendentismo sudtirolese un simbolo da superare.

Sui social la lista JWA ha commentato l’accaduto definendolo «una bella giornata per l’Alto Adige». Ancora più netta la posizione della Süd-Tiroler Freiheit, che in una nota ha chiesto le dimissioni dell’assessore provinciale alle Opere pubbliche Christian Bianchi e «l’immediata demolizione del fatiscente edificio fascista».

Le dichiarazioni hanno provocato l’immediata reazione dei partiti italiani. La Lega ha definito «gravissime» le parole del consigliere provinciale Jürgen Wirth Anderlan e del leader della Süd-Tiroler Freiheit Sven Knoll.

«Parole gravissime, tanto più perché pronunciate da un consigliere provinciale, un rappresentante delle istituzioni che dovrebbe sempre agire con equilibrio, senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini», afferma il partito in una nota. «Esultare per un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia è moralmente inaccettabile e non può trovare alcuna giustificazione. Fortunatamente non ci sono state conseguenze drammatiche, ma questo non rende meno grave l’accaduto né le affermazioni rese pubblicamente».

Il crollo è ora al centro delle verifiche tecniche per accertarne le cause, mentre il dibattito politico si è rapidamente spostato dal piano della sicurezza dell’edificio a quello del suo valore storico e simbolico.