Assistenza

venerdì 3 Luglio, 2026

Sanità: a Rovereto, Pergine e Arco arrivano le nuove Rsa per anziani a minor fabbisogno assistenziale

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Al via la sperimentazione biennale della Giunta provinciale che mette a disposizione 48 posti letto in otto strutture del Trentino: l'obiettivo è offrire risposte più flessibili e vicine ai bisogni reali

La Giunta provinciale ha dato il via libera a una sperimentazione biennale per una nuova tipologia di assistenza dedicata alla popolazione anziana del territorio: i nuclei RSA a minor fabbisogno assistenziale. Questo innovativo modello di residenzialità protetta, sviluppato in sinergia tra la Provincia, l’Asuit, i gestori delle strutture e lo Spazio Argento, nasce con l’obiettivo di offrire risposte più flessibili e vicine ai bisogni reali delle persone, ottimizzando la gestione dei posti letto disponibili in Trentino. Si rivolge nello specifico a quegli anziani non autosufficienti che necessitano di una protezione residenziale, ma che non richiedono l’intensità di cure sanitarie tipica di una struttura tradizionale. Come spiegato dall’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, l’iniziativa risponde a un preciso cambiamento demografico segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla denatalità, traducendo in un provvedimento concreto i bisogni emersi durante una ricognizione sul campo effettuata ascoltando famiglie e operatori.

Il progetto sperimentale, che si svilupperà dal primo ottobre 2026 al 30 settembre 2028, prevede l’attivazione di 48 posti letto complessivi all’interno di spazi dedicati e distinti, con nuclei composti da almeno cinque posti ciascuno, distribuiti in otto diverse realtà locali della provincia. A Rovereto la Casa Sacra Famiglia ospiterà il nucleo più numeroso mettendo a disposizione dieci posti dedicati. A Pergine Valsugana l’Apsp San Spirito Fondazione Montel attiverà sei posti, con un avvio programmato per il primo gennaio 2027 per consentire il completamento di alcune opere di ristrutturazione. Anche le comunità di Arco e Brentonico parteciperanno attivamente al progetto mettendo a disposizione sei posti ciascuna attraverso le rispettive Apsp Fondazione Comunità di Arco e Apsp di Brentonico. Infine, i territori di Trento, Lavis, Malè e Predaia vedranno l’attivazione di un nucleo da cinque posti ciascuno presso la Civica di Trento, la G. Endrizzi di Lavis, il Centro servizi socio sanitari e residenziali di Malè e l’Apsp Anaunia di Predaia.

Per sostenere finanziariamente l’avvio di questo nuovo modello assistenziale, la spesa complessiva stimata per la fine dell’anno a carico del servizio sanitario provinciale è di 218.270,70 euro, prevedendo l’erogazione alle strutture di una tariffa giornaliera pari a 53,77 euro per ogni posto letto occupato. L’intero percorso della sperimentazione per anziani sarà costantemente seguito e analizzato da un team specialistico dedicato al monitoraggio, che avrà il compito di valutare l’efficacia del servizio sul territorio e studiare le modalità per una futura estensione del modello a tutta la rete provinciale trentina.