Sanità

venerdì 3 Luglio, 2026

Sanità: stop ai gettonisti, telemedicina e più Case della Comunità per la nuova Asuit in Trentino. Le linee guida della Provincia

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Approvato il provvedimento su proposta dell'assessore Mario Tonina: tra le priorità il potenziamento delle cure territoriali, il taglio dei tempi d'attesa, la valorizzazione del personale e la sinergia strategica con l'Università di Trento

La Giunta provinciale ha approvato una deliberazione strategica, proposta dall’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, finalizzata a definire una sanità trentina più efficiente, vicina ai cittadini e integrata con il mondo della ricerca e della didattica. Il provvedimento individua formalmente i traguardi annuali dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e stabilisce i parametri per valutare l’operato della direzione generale. L’obiettivo principale è tracciare le priorità per lo sviluppo del settore, mettendo al centro il potenziamento delle cure sul territorio, il governo dei tempi d’attesa e la valorizzazione del personale interno, rafforzando contemporaneamente il legame con l’Università degli studi di Trento per qualificare l’offerta assistenziale unendo cura, innovazione e ricerca scientifica.

Le priorità per il 2026 mirano a consolidare l’intero sistema attraverso il potenziamento dell’assistenza territoriale, la digitalizzazione dei servizi, l’ottimizzazione dei percorsi ambulatoriali e chirurgici e la stabilizzazione dei professionisti. Il piano si articola attraverso nove macro-aree di intervento, ognuna con un peso specifico sul punteggio finale della direzione. La prima riguarda l’area della performance, incentrata sul governo dei processi e degli indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia, del Programma Nazionale Esiti e del sistema MeS della Scuola Sant’Anna di Pisa. Segue l’area delle reti cliniche, con la gestione diretta della Rete Oncologica, della Breast Unit e della Rete Riabilitativa. Terzo pilastro è l’area della specialistica ambulatoriale, focalizzata sul governo di domanda, offerta e appropriatezza delle prestazioni, a cui si affianca l’area chirurgica per il monitoraggio dell’accessibilità e dell’attività complessiva.

Un peso rilevante è attribuito all’area dell’assistenza territoriale e dell’integrazione socio-sanitaria, che prevede l’attuazione del decreto ministeriale 77 per lo sviluppo di Case della Comunità e Ospedali di Comunità, oltre all’implementazione della rete per i disturbi cognitivi e demenze e alla riduzione del consumo inappropriato di antibiotici. Il piano interviene anche nell’area relativa alla disabilità, con la nascita di un portale web per l’autismo e l’adesione alla riforma nazionale. Per l’area della prevenzione collettiva e sanità pubblica, si punterà sull’incremento di screening e campagne vaccinali, sulla salute veterinaria e sul contrasto al disagio giovanile. Le ultime due macro-aree riguardano l’organizzazione delle risorse umane, mirata ad accompagnare la transizione verso l’Asuit riducendo i contratti libero-professionali a favore del personale dipendente, e l’area della sanità digitale e ricerca, che guiderà lo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e il potenziamento della telemedicina sul territorio trentino.