Il contributo
giovedì 25 Giugno, 2026
Assegno di natalità in Trentino per il terzo figlio: come funziona il nuovo bonus da 400 euro al mese e come fare domanda
di Redazione
La guida completa alla misura della Provincia in vigore dal 15 luglio: requisiti ICEF, incentivi per il lavoro femminile e modalità di domanda online
Dal 15 luglio prossimo sarà possibile richiedere l’assegno di natalità introdotto dalla Provincia autonoma di Trento per i nuclei familiari nei quali nasce o viene adottato un terzo figlio. La misura, come è noto, prevede una quota fissa erogata nell’arco di dieci anni, in base alla condizione economica del nucleo e una quota premiale, destinata a valorizzare il rientro e la permanenza delle madri nel mercato del lavoro. “Sostenere la natalità significa investire nel futuro del Trentino, nelle famiglie e nella tenuta sociale delle nostre comunità. Con questa misura la Provincia conferma la volontà di accompagnare concretamente chi sceglie di avere figli, offrendo un sostegno stabile e di lungo periodo”, commenta il presidente Maurizio Fugatti. “L’assegno per il terzo figlio – aggiunge il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli – unisce sostegno economico e valorizzazione dell’occupazione femminile. Accanto all’aiuto garantito per dieci anni, abbiamo previsto un incentivo specifico per le madri che rientrano o restano nel mondo del lavoro, nella convinzione che natalità, occupazione e benessere familiare debbano crescere insieme. Le recenti modifiche approvate dalla Giunta vanno inoltre nella direzione della semplificazione, ampliando i termini per la presentazione delle domande e introducendo la possibilità di inoltrarle direttamente online”.
Chi può richiederlo
L’assegno è destinato ai nuclei familiari residenti in provincia di Trento nei quali nasce o viene adottato un terzo figlio. La madre deve essere in possesso dei requisiti di cittadinanza e residenza previsti dalla normativa provinciale e deve appartenere allo stesso nucleo anagrafico dei figli. Tra i requisiti è inoltre previsto che la madre sia occupata al momento della nascita o dell’adozione, oppure abbia versato contributi previdenziali per almeno 12 mesi, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni. La misura ha valore retroattivo, a partire da nascite o adozioni avvenute dal 1° gennaio 2026.
Quota fissa e quota premiale
L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare misurata attraverso l’ICEF Famiglia:
fino a 48.000 euro complessivi (400 euro al mese) per nuclei con ICEF fino a 0,40;
fino a 30.000 euro complessivi (250 euro al mese) per nuclei con ICEF superiore a 0,40 e fino a 0,70;
per nuclei con ICEF superiore a 0,70 o senza attestazione ICEF l’importo massimo previsto è anch’esso di 30.000 euro, con quote mensili da 250 euro, rilevante ai fini fiscali IRPEF.
L’assegno viene erogato dal mese successivo alla nascita o all’adozione e fino al compimento del decimo anno di età del figlio. Dal terzo anno di vita del bambino è prevista una quota premiale di 200 euro mensili, destinata alle madri che rientrano o rimangono nel mercato del lavoro, anche attraverso l’avvio di un’attività autonoma. Per accedervi è necessario dimostrare di aver lavorato almeno 180 giorni nell’anno precedente alla domanda, anche non continuativi.
Come presentare la domanda
A seguito delle modifiche approvate dalla Giunta provinciale con un provvedimento del 25 maggio scorso, la domanda sia per la quota fissa che per quella premiale può essere presentata direttamente dalla madre tramite autenticazione con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), oppure tramite gli enti di patronato presenti sul territorio provinciale. Il termine per la presentazione è stato ampliato a 180 giorni dalla nascita o dall’adozione del figlio. Per quest’anno valgono le disposizioni transitorie per il 2026: per i bambini nati o adottati entro il 30 giugno 2026 la domanda per la quota fissa potrà essere presentata entro il 31 dicembre 2026, con efficacia retroattiva ai fini dell’erogazione degli importi spettanti.
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