La storia
giovedì 25 Giugno, 2026
Per i sanitari del carcere non è idoneo al Cpr ma viene trasferito ugualmente da Trento a Gradisca d’Isonzo. La storia diventa un caso
di Simone Casciano
Un ex detenuto di Spini di Gardolo giudicato nel centro dopo una seconda valutazione al pronto soccorso. Gli attivisti: «Ora se ne sono perse le tracce»
Per la sua condizione di salute psicofisica era stato giudicato «non idoneo» a entrare in un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr), eppure in questo momento si troverebbe dentro la struttura di Gradisca d’Isonzo (Gorizia). Condizionale d’obbligo perché nel frattempo di questa persona si sono perse le tracce, ma quello che è certo è che l’uomo ci è finito da Trento e nonostante il parere negativo di chi lo aveva visitato. Una storia che mette in luce un sistema, quello dei Cpr, in cui alle promesse di garanzie dei diritti umani, fa da contraltare una realtà più grigia. I fatti sono questi: per una persona detenuta nel carcere di Trento e arrivata a fine pena la questura aveva disposto il trasferime...
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