Il caso
sabato 6 Giugno, 2026
Gli operai chiedono di essere pagati con partita iva, poi lo denunciano: imprenditore assolto dall’accusa di caporalato
di Ubaldo Cordellini
L'avvocato Valer: «Nessun elemento che faccia pensare a un caso di sfruttamento lavorativo»
Quei muratori proprio non poteva perderli. Era il periodo del Superbonus 110% e i cantieri si aprivano a decine ogni giorno. Lui li aveva trovati in Romania: prima il più esperto e poi altri quattro. Tutti messi in regola e ospitati con trattamento di vitto e alloggio. Tutto sembrava andare a gonfie vele. Di lavoro ce n’era tanto e i cinque muratori sapevano il fatto loro. Poi è arrivata la richiesta: invece di tenerci in regola con busta paga più bassa, licenziaci e pagaci con partita Iva. Lo scopo era quello di guadagnare di più, incamerando contributi e imposte. L’imprenditore ha accettato, senza sapere però che quel sì lo avrebbe messo nei guai. Prima una visita dell’Ispettorato del lavoro con tan...