L'assemblea
sabato 6 Giugno, 2026
L’esercito dei vigili del fuoco volontari del Trentino: «Numeri in aumento, ora siamo oltre 8.700»
Quelli in servizio attivo sono 5.950, i corpi con allievi ben 156. Il comandante Maturi: «Organico in salute»
«Siamo un mosaico che mette insieme competenze diverse, a cui serve un motore per mettere insieme le varie tessere, e questo motore è la formazione continua». Stefano Fait, dirigente generale del Dipartimento protezione civile della Provincia ha preso la parola all’inizio dell’Assemblea dei corpi dei vigili del fuoco volontari tenutasi a Cirè di Pergine. E ha riassunto così, di fronte a 171 persone arrivate da tutto il Trentino, cosa rappresentano i vigili del fuoco.
L’attività è stata al centro della relazione del presidente della Federazione dei corpi vigili del fuoco volontari Luigi Maturi, con numeri che rispecchiano una struttura in salute: «L’organico del nostro personale volontario registra una discreta crescita – ha detto – dovuta essenzialmente all’aumento sia del numero di vigili in servizio attivo che degli allievi». Il totale dei vigili del fuoco iscritti nei vari corpi ha infatti raggiunto al 31 dicembre 2025 le 8.727 unità, con un aumento di 103 unità (+1,19 %) rispetto al 2024. Aumento anche per i vigili in servizio attivo, arrivati a quota 5950, con un incremento di 70 unità, mentre «aumentano i vigili allievi, arrivati a 1263, con un aumento di 3 unità», mentre i vigili di complemento «diminuiscono a 162 unità, con un decremento di 235 unità, con i membri onorari, sostenitori e fuori servizio arrivati a 1352 vigili.
La diminuzione dei vigili di complemento, il dato più significativo, è però dovuto, ha spiegato il presidente alla «modifica degli statuti con l’introduzione dei vigili fuori servizio», mentre il numero di corpi con allievi è oggi arrivato a quota 156.
Sensibile l’incremento degli interventi per il soccorso a persone, saliti rispetto al 2024 del 34,8%, così come gli incendi (+3,3 %) e gli incidenti stradali (+6,6 %), mentre gli incidenti ambientali sono diminuiti di ben il 45,4 %. Complessivamente gli interventi segnano un decremento del 2,4 % su base annua rispetto al 2024, così come le ore uomo impiegate, diminuite a 469.132 ore annue, ossia -2,9 % rispetto al 2024. Numeri di tutto rispetto, quindi, che testimoniano un impegno continuo e capillare su tutto il territorio Trentino, come ha ricordato l’assessora Giulia Zanotelli, intervenuta in rappresentanza della Provincia. Impegno che è stato anche riconosciuto, con ben 95 premiati e decorati, sia per il costante impegno negli anni, sia per gli interventi straordinari, che quest’anno sono valsi la Croce di Bronzo al merito al Vice Comandante di Carano, Delvai Andrea e al Vigile di Fiemme Colusso Mattia, che nel corso di un intervento si sono trovati di fronte un anziano armato, posto in salvo, mentre con Comandante di Nomi ha ricevuto la Stella di Bronzo per avere salvato un potenziale suicida, mentre era fuori servizio.