L'inchiesta
giovedì 4 Giugno, 2026
Diossina nel barbecue, scarcerati cinque imputati: tra loro anche il dirigente dell’Appa altoatesina Giulio Angelucci
di Redazione
Erano stati arrestati nell'ambito dell'operazione «Carbone delle Alpi»
È stata revocata la misura di custodia cautelare nei confronti di cinque dei dodici imputati arrestati lo scorso 19 maggio nell’ambito della maxi operazione dei carabinieri della Dda di Trento chiamata «Carbone delle Alpi».
Le indagini avevano svelato una vera e propria «filiera nera» delle ceneri da piro-gassificazione, trasformando rifiuti ad alto contenuto di idrocarburi policiclici aromatici e diossine in prodotti commercializzati come ecosostenibili: bricchette per barbecue, ammendanti agricoli, additivi per calcestruzzo e persino quote di CO₂ negoziate sul mercato.
Il Tribunale del riesame ora ha revocato la misura cautelare per cinque imputati: fra loro anche Giulio Angelucci, direttore dell’ufficio Gestione rifiuti dell’Agenzia provinciale per l’Ambiente (Appa) di Bolzano. Insieme ad Angelucci sono stati scarcerati anche, Andreas Marri, Rupert Rosanelli, Andreas Tappeiner e Hugo Trenkwalder.
Non è nota ancora la decisione in merito agli altri arrestati.
Economia
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