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venerdì 1 Maggio, 2026

Primo Maggio 2026: a Lavis i sindacati celebrano il lavoro: «Più dignità, salari alti e sicurezza»

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Cgil, Cisl e Uil celebrano la ricorrenza chiedendo risposte concrete contro la precarietà e i salari sotto la media, mentre l'instabilità internazionale pesa sui lavoratori più fragili

La dignità del lavoro è stata il filo rosso della Festa del Primo Maggio 2026 a Lavis, intesa come obiettivo prioritario per un Trentino caratterizzato da una disoccupazione ai minimi storici, ma frenato da salari sotto la media nazionale e un’elevata precarietà. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher, hanno espresso forte preoccupazione per la crisi energetica e i conflitti internazionali, i cui costi ricadono inevitabilmente sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Il segretario della Cgil, Andrea Grosselli, ha ricordato come l’instabilità globale colpisca chi è più povero e precario: «Anche nel nostro piccolo Trentino subiamo gli effetti dell’instabilità del quadro internazionale. Oggi è una giornata di festa, ma è anche l’occasione per ribadire che di fronte ai conflitti non si deve fare ricorso all’arma della forza, ma della diplomazia». Grosselli ha inoltre rivolto un pensiero ai volontari della Flotilla impegnati nel portare aiuti alla popolazione di Gaza.

Sul fronte della sicurezza sul lavoro e delle nuove generazioni è intervenuto Michele Bezzi (Cisl), indicando la buona occupazione come pilastro della dignità: «Il tema deve essere il lavoro di qualità che per molti giovani e molte donne oggi non lo è. Non ci può essere un lavoro dignitoso fino a quando esiste il dramma delle morti sul lavoro. Anche lavorare in sicurezza è un diritto». Bezzi ha poi rimarcato il valore della coesione sociale per garantire uno sviluppo che sia realmente equo e sostenibile per tutto il territorio.

L’importanza dell’unità sindacale è stata invece al centro dell’intervento di Walter Largher, segretario della Uil trentina, che la ritiene condizione necessaria per migliorare le tutele: «In tempi di forte contrapposizione l’unità è un valore che va rafforzato e perseguito con convinzione per contribuire in modo più incisivo alla crescita del Trentino in un’ottica di equità sociale».

Ad aprire l’evento è stato il saluto del sindaco di Lavis, Luca Paolazzi, che ha evidenziato il legame indissolubile tra la qualità del lavoro e il benessere complessivo delle persone. La giornata, inaugurata dal canto della corale Bella Ciao, è proseguita fino a sera con musica dal vivo e momenti di intrattenimento dedicati alle famiglie.