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mercoledì 22 Aprile, 2026

Addebita quattro barrette ai clienti e se le mangia, commessa licenziata dalla Coop. Lei: «È stato un errore, le avevo acquistate regolarmente»

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È successo a Bologna, lei si rivolge al sindacato: «Nella lettera che ho ricevuto dall'azienda tante falsità»

«Appena è successo mi sembrava un incubo, ora sono solo arrabbiata». È il racconto di una lavoratrice del punto vendita Coop Alleanza 3.0 di Finale Emilia, nel Modenese, licenziata lo scorso 8 aprile dopo oltre 25 anni di servizio. Lo riporta il Corriere della Sera.

La contestazione riguarda un errore alla cassa: in due diverse occasioni, secondo quanto riferito dalla dipendente, quattro barrette energetiche da 1,25 euro sarebbero state addebitate per sbaglio a due clienti.

«A parte aver mangiato sul posto di lavoro – spiega – non ho fatto niente di così grave da motivare un licenziamento. Ora procederò per vie legali».

La donna, 55 anni, ha già contattato la Filcams-Cgil di Modena e un avvocato.
«Sono molto arrabbiata. La prima settimana non capivo cosa fosse successo, ora voglio chiarire la mia posizione», racconta.
Secondo la sua ricostruzione, il 7 e l’8 marzo avrebbe acquistato regolarmente le barrette, dimenticandole però vicino allo scanner. Da lì l’errore, con l’addebito involontario ai clienti successivi.

«Sono stati loro ad accorgersene – spiega – e io ho cercato di capire cosa fosse successo. Sullo scontrino c’era scritto “bar” e non avevo collegato subito alle barrette».
La lavoratrice contesta anche le motivazioni disciplinari: «Nella lettera di licenziamento si dice che mi sono rifiutata di rispondere e che ho trattato male i clienti. Non è vero».
Ammette invece di aver consumato le barrette durante il turno: «Sì, quello è vero e mi sono scusata. Ma il resto è falso».

Il sindacato: «Altri casi simili»
La Filcams-Cgil sottolinea come, nell’ultimo mese, nei punti vendita Coop Alleanza 3.0 del Modenese, siano state licenziate almeno tre lavoratrici, tutte donne over 50 con lunga anzianità.

Il licenziamento ha avuto un forte impatto anche sul piano personale: «Ho avuto un attacco di panico. Non ci potevo credere».

Ora la preoccupazione è per il futuro: «Mi mancano sei o sette anni alla pensione. Alla mia età dove posso andare a lavorare? Non so cosa fare».