Il report
venerdì 17 Aprile, 2026
Grandi carnivori, a marzo trovati quattro lupi morti. Gli orsi usciti dal letargo, danneggiato un bar ristoro nel bosco a San Lorenzo Dorsino
di Redazione
Un altro esemplare si è accanito contro un composter in val di Sole
«A marzo si sono verificati avvistamenti di lupi, spesso singoli o in coppia, in varie zone della provincia di Trento. In questo periodo dell’anno sono di norma piuttosto frequenti anche gli avvistamenti nei fondovalle, nelle zone agricole o nei pressi di centri abitati. A fine inverno e inizio primavera, inoltre, il fenomeno della dispersione di singoli individui, fuoriusciti dai branchi di origine e alla ricerca di un nuovo luogo dove vivere, raggiunge il picco, verosimilmente aumentando la contattabilità della specie».
Lo riporta il Servizio grandi carnivori della Provincia autonoma di Trento che ha rilasciato il rapporto mensile riferito a marzo. L’analisi evidenzia come i danni da lupo siano stati cinque: hanno riguardato asini in un caso e ovicaprini negli altri quattro casi. In quattro casi gli animali non erano protetti da recinzioni elettrificate, mentre in un caso le recinzioni in dotazione non erano in uso. Quattro i lupi morti: un maschio in decomposizione ritrovato a Marco di Rovereto, una femmina sulla carreggiata di una strada a Spiazzo, un maschio sulla montagna di Contà in val di Non, e pochi resti da accertare di un esemplare a Predazzo. L’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie effettuerà le analisi di rito sui resti degli animali.
Il rapporto fa il punto anche sull’attività degli orsi, usciti lo scorso mese dall’ibernazione. Le femmine che hanno partorito dentro la tana in pieno inverno, invece, di norma sono ancora ferme nel sito di svernamento. Marzo ha confermato il trend degli anni scorsi, con poche segnalazioni di avvistamenti o di altri indici di presenza. Secondo l’analisi sono solo due i danni da orso segnalati: un composter domestico a Pellizzano e l’esterno di un bar ristoro, in quel momento chiuso, situato nel bosco, nel comune di San Lorenzo Dorsino. In entrambi i casi, gli orsi sono stati attratti da odori invitanti, pur non trovando alimenti commestibili. «Con la ripresa dell’attività degli orsi, si ricorda l’importanza di rimuovere o mettere in sicurezza, ad esempio con recinzioni elettrificate, potenziali fonti di attrazione come rifiuti organici, pollai, apiari e altro, in particolare in contesti prossimi al bosco – si legge nel report -. I materiali per allestire le recinzioni elettrificate possono essere richiesti e ottenuti, gratuitamente per le aziende agricole o apponendo una marca da bollo da 16 euro sul modulo di richiesta per gli hobbisti, tramite il personale del Corpo forestale del Trentino».