Diritti
martedì 14 Aprile, 2026
L’associazione Luca Coscioni: «In Trentino – Alto Adige 185 richieste sul fine vita»
di Redazione
I dati anticipati in vista dell'evento di Co.Scienza domani a Trento
In Trentino Alto Adige sono 185 le richieste di informazione sui diritti del fine vita, pari a 17 contatti ogni 100mila abitanti in un anno. Sono i dati resi noti dal Numero bianco dell’Associazione Luca Coscioni. Domani, mercoledì 16 aprtile, Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione, sarà al Co.Scienza Festival di Trento nell’ambito del panel «Diritti e libertà fino alla fine. Chi decide? Dignità, cura e scelte nella malattia», a cui parteciperà anche Marco Annoni della Fondazione Umberto Veronesi.
Al centro del dibattito: il rapporto tra cura e autodeterminazione, il diritto a un’informazione chiara e la necessità di mettere al centro la persona e le sue volontà. In Trentino intanto prosegue l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare ‘Liberi Subito’ promossa dall’Associazione Luca Coscioni per chiedere regole chiare sul suicidio assistito. Il testo ha superato la fase di prima valutazione di procedibilità ed è passata, a inizio anno, in Commissione salute del Consiglio Provinciale di Trento.
Il 10 marzo scorso si è tenuta la prima audizione, con il primo firmatario, avvocato Fabio Valcanover, del Comitato promotore di «Liberi subito»- «In Italia la sentenza 242 del 2019 Cappato – Dj Fabo della Corte costituzionale ha aperto la strada al diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, consentendo finora a 14 persone di accedervi – si legge in una nota -. Tale sentenza ha stabilito le condizioni per accedere legalmente alla procedura nel nostro Paese, senza però eliminare completamente le discriminazioni nei confronti dei malati. In assenza di una legge sul fine vita, Cappato ha accompagnato in Svizzera nove persone, attraverso atti di disobbedienza civile, per garantire ciò che in Italia veniva loro negato: la possibilità di morire con dignità. Oggi, Marco Cappato e altri disobbedienti civili, membri di Soccorso civile, l’associazione che ha fondato per supportare chi sceglie la morte volontaria assistita, sono indagati in sei procedimenti giudiziari. A rendere ancora più grave il quadro, il ministero della Salute non ha mai condotto una campagna informativa sui diritti del fine vita. Per colmare questo vuoto, l’Associazione Luca Coscioni mette a disposizione il Numero bianco (06 99313409), un servizio gratuito attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gestito da volontari appositamente formati e coordinato da Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo, per far conoscere i propri diritti in materia di consenso informato, Dat, cure palliative, sedazione profonda, interruzione dei trattamenti e accesso all’aiuto medico alla morte volontaria».
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