C’è una nuova meteorite ufficialmente riconosciuta in Italia e arriva dal Monte Bondone. Il ritrovamento è avvenuto nella località Garniga Vecchia, nel territorio di Garniga Terme, e riguarda una condrite di 188 grammi, classificata come materiale extraterrestre dopo un lungo iter scientifico.
Il campione è stato studiato dal Museo Italiano di Scienze Planetarie di Prato (diretto da Marco Morelli) insieme all’Università di Camerino, con il via libera definitivo della Meteoritical Society. Si tratta della prima meteorite mai ritrovata in Trentino.
La scoperta
In Italia sono attualmente 44 le meteoriti ufficialmente riconosciute: quella del Monte Bondone rappresenta dunque un evento raro, soprattutto per il territorio trentino. La notizia, mantenuta riservata per mesi per consentire le analisi e la validazione scientifica, è stata resa pubblica solo ora.
La meteorite, denominata “Meteorite di Monte Bondone”, è una condrite ordinaria di tipo L5, ovvero una roccia primitiva proveniente dalla fascia degli asteroidi, rimasta sostanzialmente invariata dalla formazione del Sistema Solare, oltre 4,5 miliardi di anni fa.
Il ritrovamento
A scoprire il frammento è stato Efrem Rigotti nel 2021, durante un’escursione. L’uomo, alla ricerca delle chiavi dell’auto smarrite, si era fatto aiutare da un amico dotato di metal detector.
«Quel frammento faceva suonare lo strumento ed era diverso dalla dolomia locale», ha raccontato. Dopo averlo conservato per anni, nel 2024 si è rivolto agli esperti per una verifica, rivelatasi decisiva.
Fossili cosmici
Le condriti sono considerate veri e propri “fossili cosmici”: contengono informazioni preziose sulle prime fasi di formazione del Sistema Solare. La loro composizione permette agli scienziati di studiare i materiali originari da cui si sono formati i pianeti, inclusa la Terra.
Queste meteoriti possono inoltre fornire indizi sull’origine dell’acqua e delle molecole organiche, elementi fondamentali per la vita, suggerendo che potrebbero essere stati trasportati sul nostro pianeta proprio da corpi celesti simili.
Un’opportunità per territorio
La scoperta è stata presentata ufficialmente alla stampa a Garniga Terme, alla presenza del sindaco Valerio Linardi e dei rappresentanti del MUSE.
L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di promuovere iniziative divulgative per valorizzare il ritrovamento e attirare l’attenzione della comunità scientifica e dei visitatori sul territorio.
«Si tratta di una scoperta che abbiamo accolto con grande interesse e anche con una certa sorpresa, perché riguarda un ritrovamento locale ma che ha seguito un percorso scientifico lungo e necessariamente riservato – spiega Linardi -. Nei prossimi mesi, anche in collaborazione con il MUSE, organizzeremo momenti divulgativi e iniziative dedicate, con l’obiettivo di valorizzare questo ritrovamento e, perché no, attirare l’attenzione della comunità scientifica e dei visitatori su Garniga Terme e sul Monte Bondone».