Campi Liberi
lunedì 6 Aprile, 2026
L’habeas mentem per una democrazia libera da manipolazioni digitali. Il professor Morelli: «Un manifesto per la trasparenza negli algoritmi»
di Gabriella Brugnara
Lo psicologo e saggista: «Le tecnologie digitale cambiano il nostro pensiero. Trasformazione epocale che pone in discussione la nostra civiltà»
Siamo ancora davvero liberi di formarci un’opinione? O quello che vediamo, leggiamo e pensiamo è sempre più filtrato da meccanismi che non controlliamo? È da qui che nasce la petizione «“Habeas mentem, habeas faciem”: per una democrazia libera dalla manipolazione digitale», che rimette al centro una questione spesso data per scontata: la democrazia non vive solo di voto, ma di un confronto pubblico libero, informato e plurale. E se quello spazio oggi è sempre più mediato da algoritmi che selezionano, amplificano o oscurano contenuti, allora la posta in gioco riguarda la qualità stessa della vita democratica.
Ugo Morelli, saggista e psicologo, professore di scienze cognitive, è tra i promotori e firmat...
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