Scuola

lunedì 30 Marzo, 2026

In Trentino nasce il Tavolo Integrato contro il ritiro sociale: piano d’azione per il fenomeno Hikikomori

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Su proposta dell'assessora Francesca Gerosa, la Giunta provinciale attiva un pool di esperti interdisciplinari: obiettivo entro settembre 2026 un protocollo operativo per prevenzione, diagnosi precoce e supporto alle famiglie dei giovani isolati

La Giunta provinciale di Trento ha dato il via libera ufficiale all’attivazione del «Tavolo Integrato Ritiro Sociale Volontario». Si tratta di un organismo tecnico interdisciplinare, proposto dall’assessora all’istruzione Francesca Gerosa, nato per sviluppare modalità strutturate di prevenzione e presa in carico del fenomeno dei cosiddetti «hikikomori». Il termine identifica quei giovani che scelgono l’isolamento sociale volontario, confinandosi quasi esclusivamente tra le pareti domestiche.

«Questo è un provvedimento importante. Quello degli hikikomori rappresenta un fenomeno complesso che interpella direttamente le istituzioni, la scuola, i servizi sociali e le famiglie. Crediamo necessario adottare un approccio integrato, capace di mettere in rete competenze diverse e strumenti di intervento efficaci. L’attivazione di un tavolo tecnico dedicato siamo sicuri permetterà quindi di condividere buone pratiche e costruire risposte coordinate, individuando precocemente i segnali di isolamento e supportando le famiglie. Allo stesso tempo, il tavolo tecnico permetterà di sviluppare progettualità mirate e interventi di prevenzione, con particolare attenzione al benessere psicologico dei giovani. Il nostro impegno rimane quello di non lasciare soli i ragazzi e le loro famiglie e soprattutto di non restare fermi a guardare un fenomeno che ci preoccupa», ha spiegato l’assessora Gerosa.

Obiettivi e strategie di intervento

Il provvedimento punta a definire azioni tempestive per contrastare la condizione di ritiro sociale, promuovendo un coordinamento capillare tra il sistema scolastico, i servizi socio-sanitari e il territorio. L’obiettivo centrale della delibera è fornire supporto concreto agli istituti scolastici e ai nuclei familiari, affinché si giunga a un riconoscimento dei sintomi già dalle prime avvisaglie.

«Questa delibera — sottolinea Gerosa — si pone in coerenza con gli obiettivi strategici della legislatura in tema di promozione del benessere emotivo e relazionale degli studenti, e tra le sfide che il sistema scolastico e l’intera comunità sono chiamati ad affrontare rientra certamente il ritiro sociale volontario, comunemente definito hikikomori, che per la sua diffusione richiama una crescente attenzione a livello regionale, nazionale ed europeo».

La scadenza: un protocollo entro il 2026

Il Tavolo avrà il compito cruciale di elaborare, entro il 30 settembre 2026, un protocollo specifico per la prevenzione e la rilevazione precoce, corredato da linee guida applicative. Saranno inoltre individuati indicatori di rischio e strumenti di osservazione, affiancati da attività di formazione per il personale scolastico e campagne di sensibilizzazione per la comunità.

I componenti del Tavolo Tecnico

La squadra interdisciplinare vede la partecipazione di figure di spicco del mondo dell’istruzione, della sanità e dell’associazionismo:

Francesca Mussino, dirigente generale Dipartimento istruzione e cultura;

Teresa Periti, dirigente scolastica con funzioni di coordinamento;

Paola Pasqualin, dirigente dell’Istituto comprensivo Trento 5;

Roberta Santuliana, docente specializzata nell’area inclusione;

Giulia Tomasi e Miriam Vanzetti, rispettivamente referente e direttrice dell’associazione Ama;

Elena Carolei e Alberto Paris, rappresentanti dell’associazione Hikikomori Onlus genitori Italia;

Gabriele Baldo, Ordine degli psicologi di Trento;

Silvia Micocci, dirigente medico di neuropsichiatria infantile;

Lorena Filippi, pediatra di libera scelta.