Politica
giovedì 19 Marzo, 2026
Movimenti in Consiglio: Eleonora Angeli passa dalla lista di Fugatti al gruppo Patt – Fassa in Regione
di Redazione
La consigliera sceglie il gruppo autonomista per l'attività regionale, mentre conferma la permanenza nel gruppo Misto in Provincia. «Una scelta coerente per difendere l'Autonomia speciale»
La Consigliera Eleonora Angeli comunica la propria adesione, in Consiglio regionale, al gruppo consiliare Patt – Fassa, mentre in Consiglio provinciale fa parte del gruppo Misto. «Una scelta maturata in modo consapevole e coerente con il mio percorso politico e i valori che da sempre guidano il mio impegno, fondato sull’importanza di mettere le persone al centro dell’azione politica, con radici salde nei valori e uno sguardo capace di innovare il futuro». La scelta, perché «l’Autonomia non è soltanto un asset istituzionale, ma rappresenta un valore identitario profondo, che va difeso, rafforzato e aggiornato per rispondere alle sfide contemporanee, mantenendo saldo il legame con i territori e le comunità», afferma Angeli. «L’adesione al gruppo Patt – Fassa in ambito regionale e la collocazione nel gruppo Misto in ambito provinciale si inseriscono quindi in un percorso politico chiaro, orientato alla difesa dell’Autonomia speciale, alla valorizzazione delle peculiarità territoriali e al sostegno delle comunità locali, con uno sguardo responsabile e costruttivo rivolto al futuro del Trentino».
Il caso
La cittadinanza onoraria a Mussolini (che il centrodestra non revoca) ora fa infuriare la Svp: «Il voto di Trento? Miseria politica»
di Donatello Baldo
Dura condanna di Bolzano dopo il voto di Palazzo Thun: «Mantenere il dittatore cittadino onorario è inaccettabile». Anche le opposizioni trentine all'attacco: «Proviamo vergogna per la città»
Il focus
Emergenza casa, sempre più famiglie morose: in cinque anni raddoppiate le richieste di rateizzazione per gli inquilini Itea
di Simone Casciano
Nonostante il record di alloggi recuperati nel 2025, il bilancio sociale rivela la fragilità degli assegnatari: debiti medi da 2.300 euro a nucleo e piani di rientro raddoppiati in pochi anni