La storia
lunedì 16 Marzo, 2026
Avio, Luigino Menolli taglia il traguardo del secolo: festa grande per lo storico volto del bar in piazza Erbe a Rovereto
di Redazione
Originario di Sabbionara, ha festeggiato i 100 anni tra musica di fisarmonica e l’affetto della comunità
Ci sono traguardi che profumano di storia e di vita vissuta, e quello raggiunto da Luigino Menolli ne è l’esempio più luminoso. Attorniato dall’affetto dei suoi familiari e dei compagni di residenza alla casa di riposo «Ubado Campagnola» di Avio Luigino ha festeggiato i suoi 100 anni, spegnendo le candeline davanti a una torta monumentale e celebrando un secolo di fatiche, successi e indimenticabili sorrisi.
Nato a Sabbionara, ma roveretano d’adozione per lunghissimo tempo, Menolli è una figura molto nota nella Città della Quercia. Per molti anni, infatti, è stato il volto e l’anima del bar in piazza Erbe, un punto di riferimento laborioso che ha gestito con dedizione, diventando parte integrante del tessuto sociale cittadino. Proprio questo passato è stato il cuore di una dedica speciale scritta per lui da una residente, che ha voluto ricordare a Luigino la sua lunga carriera e l’impegno costante profuso nel lavoro.
La celebrazione è stata un vero momento di comunità, animata dalle note della fisarmonica di Denis Bellini, che ha portato allegria e un pizzico di nostalgia tra i presenti. A portare il saluto ufficiale delle istituzioni è intervenuto il vicesindaco di Avio, Marino Salvetti, che ha espresso gli auguri di tutta l’amministrazione comunale. Non è mancato il conforto spirituale: Don Antonio, oltre a porgere gli auguri della parrocchia della Pieve, ha consegnato al festeggiato un quadro contenente la benedizione speciale del Vescovo di Trento, don Lauro Tisi.
Nonostante l’importante traguardo, Luigino ha dimostrato una grande lucidità, prendendo la parola per ringraziare tutti. Nel suo breve discorso ha ripercorso gli anni passati, senza nascondere i momenti difficili che la vita gli ha messo davanti, ma sottolineando come siano stati superati grazie a una tenacia fuori dal comune e a una gioia di vivere che, a 100 anni, non accenna a spegnersi.
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