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lunedì 16 Marzo, 2026

Sinner spazza via i dubbi: batte Medvedev, trionfa a Indian Wells e dedica il venticinquesimo titolo a Kimi Antonelli

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Dopo le delusioni di Melbourne e Doha, il campione altoatesino torna a sollevare un trofeo

Jannik Sinner è tornato a fare quello che gli riesce meglio, sollevare trofei. Con la vittoria a Indian Wells, l’azzurro mette in bacheca l’ultimo dei Masters 1000 sul cemento che ancora gli sfuggiva, siglando il 25° titolo in carriera. Forse ci aveva abituati troppo bene e quel digiuno forzato, con le sconfitte in semifinale a Melbourne e ai quarti di Doha, era stato accolto da molti come un piccolo dramma nazionale.

Ma ora il campione altoatesino ha rimesso le cose in chiaro, superando in una finale tiratissima la sua ex “bestia nera”, Daniil Medvedev. Il russo è apparso trasformato dalla cura del nuovo coach Johansson, che ha preso il posto di Gilles Cervara, e arrivava all’atto finale forte del successo su Carlos Alcaraz (al quale ha spezzato una striscia di 14 vittorie consecutive). Nonostante un Medvedev rigenerato e capace di tornare in una finale 1000 dopo due anni, Sinner ha dimostrato di avere ormai le chiavi per scardinare il gioco del russo, confermandosi il padrone assoluto del cemento americano.