Sport
martedì 26 Maggio, 2026
Giro, è il giorno della prima tappa trentina. Andalo incoronerà chi attacca
di Jacopo Mustaffi
Lunga ascesa ma senza salite proibitive, ideale per chi vorrà osare. Ecco il percorso
La corsa rosa ritorna oggi in Trentino con una tappa che ambisce ad essere un’occasione irripetibile per i fuggitivi.
La Cassano d’Adda-Andalo, con partenza alle 12:10 dalla Lombardia e arrivo previsto intorno alle 17:15 ai piedi delle Dolomiti di Brenta, sembra infatti disegnata apposta per chi vuole tentare l’impresa. Il percorso propone una lunga ascesa verso il Trentino senza salite proibitive, ma con continui cambi di ritmo e strappi capaci di logorare il gruppo. Per questa volta si potrebbe anche vedere un Jonas Vingegaard meno interessato alla corsa di tappa. Il fuoriclasse danese ha già conquistato quattro vittorie in questo Giro e ha dimostrato di essere il re indiscusso della corsa rosa.
Oggi, però, i grandi favoriti preferiranno probabilmente amministrare senza scoprirsi troppo. Le squadre di classifica cercheranno infatti di conservare energie preziose in vista del trittico decisivo che culminerà con le durissime tappe di venerdì e sabato. Per questo Visma, Bahrain, Ineos e Bora potrebbero limitarsi a controllare il margine della fuga senza imporre un ritmo forsennato al gruppo.
Uno scenario che apre inevitabilmente la corsa agli attaccanti di giornata. La classifica dei fuggitivi conferma inoltre quanto questa tappa possa sorridere agli italiani che, eccezion fatta per lo spagnolo Diego Sevilla della Polti VisitMalta, dominano questa particolare graduatoria. Sevilla guida infatti con 753 punti, seguito dal compagno Mattia Bais a quota 516. Poco dietro troviamo Manuele Tarozzi e Martin Marcellusi della Bardiani. Una presenza azzurra massiccia che alimenta il sogno di una vittoria italiana sulle strade trentine.
Tra i corridori più attesi ci sono soprattutto quei profili aggressivi capaci di reggere salite pedalabili e continui rilanci.
Bais e Mirco Maestri, altro uomo della Polti, potrebbero muoversi già nella prima parte di gara, sfruttando la forza numerica della VisitMalta nelle fughe. Attenzione poi anche a Edoardo Zambanini della Bahrein Victorious, corridore di casa che sulle strade trentine potrebbe trovare motivazioni extra e diventare un protagonista. Molto più controllata sarà invece, con ogni probabilità, la battaglia per la maglia rosa.
Al momento Jonas Vingegaard guida la classifica generale con 4’03’’ di vantaggio su Felix Gall, mentre Thymen Arensman e Jai Hindley restano ancora pienamente in corsa per il podio. L’unico italiano presente nella top 10 è invece Davide Piganzoli, uomo della Visma, che grazie al prezioso lavoro da gregario del suo capitano si ritrova all’ottavo posto della generale con un ritardo di 7’57’’ dalla maglia rosa. La tappa di Andalo porta con sé anche una piccola pagina di storia della corsa rosa. Il Giro è arrivato qui soltanto in due occasioni: la prima volta a vincere fu il “Cannibale” Eddy Merckx, mentre nel 2016 si impose Alejandro Valverde nell’edizione poi conquistata da Vincenzo Nibali. Oggi Andalo si prepara ad accogliere un’altra giornata di grande ciclismo, con il Trentino pronto a diventare il teatro ideale per inscenare la «fuga perfetta».
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Sul tracciato di gara è prevista la sospensione temporanea della circolazione con divieto di sosta e rimozione forzata sui due lati della carreggiata, almeno due ore e mezza prima del passaggio della corsa