I numeri
sabato 14 Marzo, 2026
Pattuglie speciali e voli nei cieli di Rovereto per controllare il territorio: in tre settimane identificate 535 persone
di Francesca Dalrì
Il vicequestore Calò spiega il senso delle operazioni: «Un servizio programmato per la sicurezza»
Più di cinquecento persone identificate in appena tre settimane dalle forze dell’ordine, e stiamo parlando solo dei numeri forniti dalla polizia di Stato, senza tener dunque conto della medesima attività portata avanti anche dai carabinieri. È un pattugliamento a tappeto del territorio quello che da metà febbraio le forze dell’ordine stanno portando avanti e che ieri è risultato particolarmente evidente a tutti i roveretani per via dell’elicottero che in mattinata ha sorvolato la città. «Si tratta di un servizio di controllo straordinario del territorio, ma programmato – ci spiega il commissario capo della polizia di Stato Roberto Calò –. Mensilmente svolgiamo queste attività. Dallo scorso 16 febbraio, in particolare, ci siamo alternati giornalmente con i carabinieri e con il supporto della polizia locale per garantire in totale quattro servizi straordinari a settimana».
A supporto del commissariato di Rovereto è intervenuto persino il reparto prevenzione crimine, la task force della polizia di Stato impiegata per rafforzare i dispositivi locali di controllo del territorio e contrasto alla criminalità attraverso attività programmate di controllo, a fini preventivi (come in questo caso) o in supporto in caso di rilevanti operazioni di polizia giudiziaria. Su tutto il territorio nazionale i reparti sono 21, nessuno in Trentino-Alto Adige.
Venendo ai numeri della città forniti dal vicequestore Calò, l’attività svolta nelle ultime tre settimane ha portato all’identificazione di 535 persone, di cui 145 risultate con precedenti penali (il 27 per cento), nonché di 98 veicoli. La situazione, dal punto di vista della sicurezza, appare comunque positiva: le operazioni hanno consentito di portare a termine qualche sequestro di droga (sempre a carico di soggetti già noti alle forze dell’ordine); una persona è stata denunciata per il possesso di strumenti di effrazione (uno dei focus dei controlli era proprio contrastare i cosiddetti reati predatori: furti, rapine, estorsioni e truffe); è stata registrata una violazione di un foglio di via obbligatorio, misura di prevenzione emessa dal questore per allontanare dal Comune soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
In sostegno all’attività dei carabinieri ieri è intervenuto invece l’elicottero in dotazione ai carabinieri dell’elinucleo di Bolzano, utilizzato come mezzo di sorveglianza dall’alto, in affiancamento alle forze dell’ordine impiegate a terra. L’elicottero permette infatti di indirizzare le pattuglie a terra in caso per esempio di repentini allontanamenti di soggetti sospettati. Ieri, in realtà, la situazione sul campo si è rivelata tranquilla anche dai cieli di Rovereto, ma l’impiego dell’elicottero è stata comunque una preziosa occasione di addestramento in caso di future situazioni di emergenza.
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